×

L’Ats di Milano: “Dal 1 marzo al 30 aprile morti aumentati del 117%”

Condividi su Facebook

I dati forniti dall'Ats di Milano non lasciano spazio a molte interpretazioni: l'impatto del Coronavirus sulla città.

coronavirus-dati-morti-milano
Coronavirus, i dati dei morti a Milano nel periodo 1 marzo - 30 aprile: la denuncia di Ats

Il Coronavirus a Milano ha portato un aumento di morti, nella città meneghina, di circa il 117%. È questa la denuncia che emerge dall’Azienda Territoriale Sanitaria del capoluogo lombardo. E questo dato – relativo al periodo dal 1 marzo al 30 aprile – riguarda solo ed esclusivamente i morti registrati in città. I dati si riferiscono ai due mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2016, 2017, 2018 e 2019. Un aumento percentuale del 117% se si considera l’intera popolazione, e del 127% se si guarda agli over 70.

Numeri alla mano sono 2.541 le persone morte in più rispetto agli scorsi anni: il periodo di riferimento è quello che va da giorno 1 marzo al 30 aprile 2020. Il parametro, inoltre, prende in esame solo ed esclusivamente i dati forniti dagli ospedali della città di Milano.

Coronavirus, i dati dei morti a Milano

Qualora, in questo computo, si coinvolgesse l’intero territorio di Milano – dunque hinterland e Lodi – i numeri non possono che essere superiori. Nello stesso periodo dell’anno sono ben 6.604 le persone in più che hanno perso la vita rispetto alla media degli ultimi quattro anni.

Quello che emerge è un primo quadro di bilancio realizzato dalle Ats di Milano in merito all’impatto effettivo che il Coronavirus ha avuto sul territorio di Milano e sui conseguenti decessi provocati.



Intanto, l’Ats di Milano lancia l’allarme anche per quanto concerne il dato relativo al Rt della città meneghina. L’obiettivo è mantenere questo indice sempre sotto il livello 1. Ma la curva del Rt a Milano ha ripreso a salire da giorno 12 maggio (0,65): tocca lo 0,75 il 17 maggio, per arrivare allo 0,86 giovedì 21 maggio. A fare il punto della situazione è Antonio Russo, epidemiologo dell’Ats di Milano: “Nell’andamento degli ultimi giorni iniziano a vedersi i primi segnali di quel che sta accadendo dopo la fine del lockdown. Ma non solo”.

L’Rt di Milano

Quando si calcola l’indice Rt bisogna tenere presente che al momento la città di Milano sta perseguendo due diversi filoni: il primo riguarda i nuovi malati; il secondo i positivi asintomatici scovati con i test sierologici. Le Ats di Milano, infatti, in questi giorni stanno testando: “Tutti i contatti dei malati e le persone che erano in quarantena nei mesi scorsi che ancora non eravamo riusciti a controllare”, spiega Russo.

Una novità importante nel calcolo dell’indice Rt è l’assenza, adesso, dei cosiddetti sintomatici, ovvero i casi segnalati dai medici di base come sospetti, perché a tutti entro 24/48 ore viene fatto un tampone. Così il calcolo si basa su malati accertati. “Milano non può permettersi di abbassare la guardia” è il monito finale di Antonio Russo.

Scrivi un commento

1000

Leggi anche