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Gay Pride Milano 2020, la Regione contro il Pirellone illuminato: “È una baracconata”

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La Regione ha bocciato la richiesta del Movimento 5 stelle: il Pirellone non verrà illuminato in occasione del Gay Pride del 2020 in programma a Milano.

Il Gay Pride è una delle manifestazioni che ogni anno conta sempre più partecipanti, soprattutto nella città di Milano (250 mila persone nel 2019). La prossima data è fissata il 27 Giugno 2020 e il Consiglio regionale della Lombardia ha già preso delle decisioni a riguardo.

Quella che sicuramente ha destato più scalpore boccia una proposta del Movimento 5 stelle: il Pirellone non sarà illuminato.

Gay Pride 2020 a Milano: niente Pirellone illuminato

Il Movimento 5 Stelle aveva inserito all’ordine del giorno una richiesta per “Superare ogni forma di discriminazione e diseguaglianza, promuovendo il pieno rispetto della dignità umana“. Queste le parole usate da Marco Fumagalli, il capogruppo del M5S, che si è mostrato contrariato per la decisione presa.

Infatti la maggioranza avrebbe votato contrariamente la loro proposta: il Pirellone, in occasione del Gay Pride 2020 in programma a Milano, non avrà alcuna luminaria particolare.

Una baracconata che non rappresenta nemmeno tutti gli omosessuali”. Così ha giustificato il voto Massimiliano Bastoni, il consigliere della Lega. “Abbiamo votato contro perché queste richieste, così come il patrocinio, vengono valutate da prassi dall’Ufficio di Presidenza” ha detto invece Gianluca Comazzi, il capogruppo di Forza Italia.

Atteggiamento razzista del centro destra – ha detto Fumagalli -. Si trattava di di sostenere una manifestazione di democrazia e civiltà che ogni anno sottolinea l’importanza della lotta alla discriminazione e dell’accoglienza. È un atto gravissimo perché va contro alla tutela dei diritti civili. Noi non ci stiamo. La Lombardia è di tutti i lombardi non solo di quelli del Family day“.

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