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Referendum abrogazione stipendi deputati: i dubbi sulla legittimità

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Ecco dove è possibile firmare il Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari. Ma ci sono alcuni punti oscuri sulla faccenda.

Anche a Milano è possibile firmare per il referendum ‘di cui nessuno parla’: il cosiddetto anti-casta, ovvero quello per tagliare gli stipendi dei parlamentari.

Si tratta dell’iniziativa lanciata dal Partito dell’Unione Popolare. La raccolta firme è aperta fino al 31 luglio, ma qualcuno, segnala su Economia e Finanza Alessandro Pignatelli, ha affermato l’illegittimità di tale procedimento e si accusa il partito di volersi fare solo pubblicità.

In effetti il tema è molto scottante e può facilmente raccogliere consensi popolari.

Oltre a quella di Up, c’è anche la racconta firme del Comitato del Sole.

In entrambi i casi si fa riferimento all’articolo 2 della legge 1261 del 1965 che disciplina le indennità spettanti ai membri del Parlamento.

Ma con due diverse modalità (fonte Leggo):

UP (la raccolta si chiude il 31 luglio)

Si chiede solo l’abrogazione della diaria.

COMITATO DEL SOLE (non c’è una data fissata per la chiusura della raccolta firme)

Si chiede l’abrogazione di:

1. Spese di segreteria e rappresentanza.

2. Diaria (Rimborso spese soggiorno a Roma). 
3. Cumuli d’indennità per partecipazione a commissioni giudicatrici di concorso, missioni, commissioni di studio e commissioni d’inchiesta.
4. In aspettativa: – Aumenti periodi di stipendio – Avanzamento di carriera – Trattamento di quiescenza – Trattamento di previdenza – Assistenza sanitaria – Assicurazione previdenziale.
5. Indennità mensile esente da ogni tributo.
6. Indennità mensile non sequestrabile o pignorabile.

Se desiderate firmare vi segnaliamo che è possibile farlo in via Larga dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 15:30 o nei consigli di zona:

cdz 1: Via Marconi 2.

Protocollo:
tel. 02 884.58109
cdz 2: Viale Zara, 100 centralino:02.884.58205
cdz3:Via Sansovino, 9 .centralino:02-884.58300/58361
cdz 4: via Oglio, 18 .tel. 02 884.58400
cdz 5:Viale Tibaldi 41 .Centralino 02 884.58500
cdz 6:Viale Legioni Romane, 54 .Servizio Accoglienza : Tel. 02 884.58636
cdz 7:Via Anselmo da Baggio, 55 .Segreteria 02.884.58701/58706
cdz 8: Via Quarenghi, 21 .Ufficio Informazioni: tel. 02.88458800

Ma vi riportiamo anche qualche dubbio, nostro e degli utenti del gruppo Fb creato ad hoc.

Nell’art. 31 della L. 352-1970 (la legge che disciplina i referendum) si legge:

“Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere medesime”

E, conseguentemente, nell’art.32:

“Salvo il disposto dell’articolo precedente, le richieste di referendum devono essere depositate in ciascun anno dal 1° gennaio al 30 settembre”

Vi ricordiamo che nel 2013 ci saranno le elezioni. E UP ha fatto sapere di voler consegnare il tutto a gennaio 2013.

Ma bisogna poi considerare i sei mesi successivi alla “data di convocazione dei comizi elettorali” (la legge tra l’altro non è chiara: si intendono le elezioni vere e proprie o solo il giorno in cui verrà stabilita la data delle elezioni?).

Il problema di legittimità sarebbe lo stesso anche per il referendum proposto dal Comitato del Sole: tutto ci sembra un po’ troppo macchinoso.

C’è anche la questione della validità delle firme, che ora di gennaio potrebbero essere ‘scadute’ (i promotori dopo aver fatto vidimare i fogli dal segretario comunale, devono raccogliere almeno 500.000 firme entro 3 mesi): il sospetto sull’intera operazione (inutile?) è più che legittimo.

LINK UTILI

Referendum abrogazione stipendi d’oro deputati: clamoroso, ne parla solo il web.

Indennità parlamentare: tagli a stipendi rimandati.

Indennità parlamentare: 5000 euro in meno ma la Casta dice no.

Manovra Monti, indennità parlamentare: niente decreto.

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