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Giornalista uccide il socio per un debito

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E’stato risolto in poche ore il giallo dell’omicidio di Ettore Vitiello, 58 anni, titolare di un’agenzia di formazione lavoro. L’uomo era stato ucciso con 30 coltellate nel suo ufficio in via Antonelli, zona Corvetto. A colpirlo è stato il giornalista ed ex conduttore Rai Alessandro Cozzi.

I colleghi sono increduli come leggiamo sul Corriere:

“Siamo sconvolti, non credevamo possibile una cosa del genere. Lui è una persona molto cattolica, durante la quaresima rispettava il digiuno. Non ci sono parole… fare una cosa del genere per motivi economici è agghiacciante, ora mi chiedo quale disperazione profonda covava quest’uomo”

Il giornalista, dopo aver ricoperto la carica di Segretario Generale dell’Associazione Faes – Centri Scolastici e di Orientamento tra il 1990 ed il 1994, ha condotto con la psicoterapeuta Maria Rita Parsi la trasmissione “Diario di famiglia” per Rai Educational e ha lavorato come insegnante e consulente per numerose aziende.

Il raptus omicida è scattato per un debito di 17mila euro, che Cozzi non poteva restituire al suo socio. Secondo la ricostruzione riportata dal quotidiano sarebbe stato proprio Vitiello a tirar fuori il coltello con cui poi è stato ucciso: durante la colluttazione Cozzi gli avrebbe strappato il coltello dalle mani e l’avrebbe colpito fino a ucciderlo.

(fonte immagine)

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