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Bunga bunga mania: l'inchiesta su Berlusconi e Ruby ci regala un nuovo tormentone

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Ma si può aprire i maggiori quotidiani con ‘sta storiaccia (tradotta pure in cinese per farci fare l’ennesima bella figura all’estero)?

Non c’è niente da fare. Le carnevalate che avvengono tra le mura delle ville del premier (sempre lo stesso) smuovono sempre gli interessi pruriginosi dell’italico popolo più delle leggi ad personam in Parlamento.

Specialmente se riguardano UN’ igienista dentale che si ritrova nel giro di poco tempo, come segnala Metilparaben, nel listino bloccato di Roberto Formigoni.

Chi è Nicole Minetti?, si chiedevano i più – elettori Pdl compresi – qualche mese fa. Nicole Minetti, scopriamo ieri, è la “salvatrice” della ‘ladruncola’ Ruby, spacciata dalla Presidenza del Consiglio per nipote di Mubarak.

Ma perchè Berlusconi ha smosso mari e monti nel cuore della notte per una giovane minorenne? (anche se dalla Questura di Milano fanno sapere che non c’è stato per Ruby alcun privilegio o trattamento preferenziale dopo la telefonata della Presidenza del Consiglio)

“Aveva una storia drammatica”.

Oh sì, un’altra donna in difficoltà da aiutare come Barbara Montereale. Beh ragazze, da domani tutte fuori da Arcore con il faccino smunto. Così magari il premier ci regala una bella Audi a testa.

La giovane al centro della vicenda ha detto all’Ansa:

“Sono dispiaciuta per quanto sta accadendo. Mi spiace soprattutto perché vedo che sono state coinvolte persone che mi hanno aiutato senza chiedere niente in cambio”

Intanto dopo il ‘calippo e la bira’ di quest’estate ci siamo guadagnati un tormentone nuovo di zecca.

Anche grazie a quel genio di Elio:

Bunga bunga. Lo snu snu (cit. Futurama) in versione made in Italy. Possiamo solo immaginarci la scena in Questura, mentre Ruby raccontava questo simpatico aneddoto ai malcapitati agenti.

“Bingo bongo no, bunga bunga sì” scrive sempre Metilparaben. Anche Spinoza.it questa mattina si è superato. Vi segnaliamo giusto due chicche:

La ragazza, in questura per furto, è stata rilasciata grazie a una telefonata della Presidenza del Consiglio.

Un caso che suggerisce quanto faccia comodo avere un amico che fa l’imitazione di Berlusconi.

(E vai, Pierluigi, anche la prossima campagna elettorale è fatta!)

Massimo Donadi lancia l’allarme sul rischio che l’Italia “diventi la Repubblica del ‘bunga bunga’”.

Troppo tardi Donadi.

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