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Sandra Mondaini, oggi la camera ardente a Cologno Monzese: giovedì i funerali, nella stessa chiesa di Raimondo

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Vi davamo ieri la notizia della scomparsa di Sandra Mondaini, morta all’ospedale San Raffaele ieri. Aveva 79 anni: era nata l’1 settembre del 1931. Leggiamo su Repubblica che la morte è avvenuta per una grave insufficienza respiratoria.

La camera ardente sarà allestita negli studi televisivi di Mediaset a Cologno Monzese oggi dalle 16 alle 20.

Il funerale si terrà giovedì alle 11 nella chiesa Dio Padre a Milano 2 di Segrate dove il 15 aprile scorso furono celebrati quelli del suo amato Raimondo.

Sulla porta della camera mortuaria del San Raffaele è stato affisso un foglio:

“Per desiderio del legale rappresentante della famiglia non sono permesse visite alla defunta se non nel giorno previsto del servizio funebre”

Ecco alcuni ricordi.

Letizia Moratti:

Sandra Mondaini  ha amato la vita con entusiasmo contagioso.

L’amore ha guidato la sua vita di donna, di artista, di milanese. Amore per Raimondo, amore per il teatro, il cinema, la musica, l’arte. Amore per Milano, che oggi accoglie la notizia della sua partenza con silenzio, dolore, memoria e gratitudine. Sandra Mondaini  ha amato tutto ciò che ha fatto. Ha vissuto con intensità e generosità ogni aspetto della sua esistenza. La sua immagine di donna viva, piena di gioia, di ironia, di talento, ha accompagnato la vita di tre generazioni di italiani che hanno riso e pianto con lei e per lei.

Milano è orgogliosa della sua Sandra e del suo Raimondo: una coppia che ha vissuto e interpretato la Città con un talento impareggiabile. Sandra aveva trasformato Raimondo in un vero milanese. A Milano insieme, dopo i decenni indimenticabili di lavoro in RAI con programmi rimasti nella cultura collettiva del Paese come Canzonissima e Studio Uno,  avevano scelto l’avventura allora inedita delle TV private. Avevano scommesso su una novità, lo avevano fatto insieme, e insieme hanno vinto.

Oggi, cara Sandra, Milano non può che ricordarti così: vitale, coraggiosa, innovativa, insieme a Raimondo. Milano ricorda anche la tua generosità, la tua capacità di far sorridere i bambini, di parlare a tutti con il linguaggio del sorriso.

Per questo il silenzio di Milano è oggi sostenuto dalla tua vitalità contagiosa, che ci manca e nello stesso tempo continua ad accompagnarci.

Grazie Sandra, Milano è con te.


On. Guido Podestà:

Desidero esprimere, a nome mio, dell’Ente e di tutta la comunità della Provincia di Milano, il più profondo cordoglio per la scomparsa di Sandra Mondaini che ci lascia a distanza di pochi mesi dal compagno di vita, Raimondo Vianello.

Donna di straordinaria umanità e professionista di grande valore, Sandra Mondaini ha saputo conquistare l’affetto degli italiani che l’hanno amata per la sua comicità mai volgare, per la sua innata ironia e per lo straordinario esempio che il legame con il marito Raimondo rappresentava. La Provincia di Milano intende commemorarla con un importante evento che si svolgerà nei prossimi mesi.

Manfredi Palmeri:

Ricordare nel Pantheon dei Grandi di Milano il nome di Sandra Mondaini  accanto a quello di Raimondo Vianello, quale simbolo di un legame, di vita e di arte, eterno e indissolubile: la doppia iscrizione nel marmo del Famedio del Cimitero Monumentale sarebbe la prima in oltre 120 anni di storia, e credo rispetterebbe la volontà di entrambi e lo spirito del nostro Regolamento in merito. Il dolore è oggi di tutti i milanesi non solo perché Sandra Mondaini era amata e ammirata da tantissimi, ma anche perché era nostra concittadina benemerita, essendo stata insignita con Raimondo Vianello della Medaglia d’Oro del Comune il 7 dicembre del 1991, giorno di Sant’Ambrogio. Lunedì 27 commemoreremo Sandra Mondaini a Palazzo Marino nell’Aula del Consiglio comunale alla presenza di familiari, amici e collaboratori. Accanto alla semplicità del suo sorriso che, per oltre mezzo secolo, l’ha resa protagonista dello spettacolo nel nostro Paese e della sua stessa storia, vogliamo ricordarne l’umanità e la generosità anche lontano dal palcoscenico, dove ha prestato la propria immagine per la ricerca contro il cancro, coniugando talento artistico, responsabilità sociale e solidarietà civile.
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