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Rock Against Silvio, 17 e 18 settembre al Carroponte di "Stalingrado" San Giovanni: le solite polemiche a scoppio ritardato

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Blablablabla. Le solite sterili e inutili polemiche da paranoici 'anticomunisti'. Probabilmente fino a pochi giorni fa nessun politico del Pdl sapeva che esistesse un festival chiamato "Rock Against Silvio", in programma al Carroponte di Sesto San Giovanni oggi e domani, dato che vi partecipano band decisamente non mainstream.

Adesso però pare se ne siano accorti e apriti cielo.

Allarme 'rosso', covo di comunisti, istillatori d'odio nei confronti del premier!

Il Pdl, all'opposizione nel Comune di Sesto, è esploso subito in difesa del proprio leader:

"Nella Stalingrado d'Italia pensavamo di averle viste davvero tutte e invece il sindaco e la giunta di sinistra sono riusciti ad andare oltre il limite della decenza"

Romano La Russa, fratello del mite Ignazio,parla di "manifestazione politica, in quanto è contro Silvio Berlusconi.

Il sindaco non faccia finta di non essere a conoscenza del fatto che sui manifesti della rassegna si trovi in bell'evidenza il logo della città".

Giorgio Oldrini, del Pd, puntualizza:

"Noi non abbiamo ricevuto alcuna richiesta di patrocinio da parte degli organizzatori. Chiamare la rassegna in quel modo è una scelta autonoma dei ragazzi che suonano. E' tutta invidia: lo spettacolo è organizzato in una nostra struttura, il Carroponte, che sta avendo un grandissimo successo"

Manco fosse un festival di sacrifici umani che inneggia a Belzebù.

Rock Against Silvio nasce nel 2009 per iniziativa di una punk rock band milanese, i Killer Sound, che volevano riunire tutte le bands italiane che nei loro pezzi cantano il proprio malcontento per la situazione politica italiana. L'idea si ispira al progetto Rock Against Bush, portato avanti dall'etichetta Fat Wrech Chords.

La musica quindi è un male, forse perchè fa pensare la gente. Da quando in qua in Italia non si può più esprimere il proprio dissenso?

Ops.

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