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Operazione "Treni puliti": scoperto un giro di estorsione a ditte di pulizia dei treni

E' scattata l'operazione "Treni Puliti" come leggiamo sul Corriere: "La Polizia ferroviaria ha arrestato in flagranza, mentre incassavano mazzette, il segretario nazionale aggiunto del Salpas – Orsa, Pasquale Maio, 46 anni, e un dipendente delle Fs di Milano, Walter Di Bona, 43 anni, che si spacciava per 'ispettore della qualità'. Denunciati il 59enne segretario nazionale ... <a title="Operazione "Treni puliti": scoperto un giro di estorsione a ditte di pulizia dei treni" class="read-more" href="https://milano.notizie.it/cronaca-milano/2010/07/30/operazione-treni-puliti-scoperto-un-giro-di-estorsione-a-ditte-di-pulizia-dei-treni/" aria-label="Read more about Operazione "Treni puliti": scoperto un giro di estorsione a ditte di pulizia dei treni">Read more</a>

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E' scattata l'operazione "Treni Puliti" come leggiamo sul Corriere:

"La Polizia ferroviaria ha arrestato in flagranza, mentre incassavano mazzette, il segretario nazionale aggiunto del Salpas – Orsa, Pasquale Maio, 46 anni, e un dipendente delle Fs di Milano, Walter Di Bona, 43 anni, che si spacciava per 'ispettore della qualità'. Denunciati il 59enne segretario nazionale del Salpas, Claudio Fiorenza, e il tecnico della segreteria nazionale Martino Maio (fratello di Pasquale), 42 anni"

Di Maio è stato filmato fuori dalla stazione di Rogoredo mentre riceveva una busta contenente 10mila euro da un dirigente della ditta estorta. Di Bona invece è stato 'pizzicato' fuori dalla Stazione Centrale di Milano con una busta contenente 2mila euro. L'accusa è di estorsione in concorso per una cifra complessiva di circa 130mila euro.

Continua il Corriere:

"I quattro, tutti incensurati e residenti tra Milano e provincia, avrebbero chiesto il pizzo a quattro ditte (la bergamasca Dussmann Service Srl, la C.S.I. Srl di Roma, la Berruti Federico e figlio Srl di Alessandria e La Pulizie ed affini Spa di Brescia) che si erano appena aggiudicate, quasi sempre al ribasso, l'appalto per le pulizie di stazioni e treni. Se il titolare si rifiutava, i sindacalisti minacciavano di scatenare scioperi e bloccare il lavoro: le mobilitazioni avrebbero portato a un disservizio che avrebbe poi fatto scattare le penali da parte del Gruppo Fs. Non solo: Di Bona, il finto 'ispettore', contribuiva alla pressione sui vertici delle aziende taglieggiate, sostenendo di poter evitare di far scattare i controlli del Gruppo Fs sulle effettive pulizie dei treni. Sempre se si pagava, ovviamente: 800 euro al mese"

Nell'inverno 2009 la Dussmann aveva fatto una denuncia ai dirigenti del Comparto sicurezza delle Ferrovie, che si sono rivolti alla Polfer. Dalle intercettazioni è emerso un sistema radicato da anni: gli indagati infatti ricattavano sistematicamente le aziende venditrici.

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