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Santa Giulia ex Montedison, la finanza mette i sigilli per inquinamento della falda

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Alla fine anche qui il marcio è venuto fuori. Anzi, è finito nella falda acquifera: questa mattina la Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro preventivo dell'area Montecity-Rogoredo di proprietà della Milano Santa Giulia spa, facente capo al gruppo Zunino (fonte immagine).

Come leggiamo sul Corriere la falda sottostante l'area del nuovo quartiere di Santa Giulia, sarebbe inquinata con alcune sostanze pericolose per l'ambiente e la salute, tra cui alcune cancerogene e altre dannose per fertilità e gravidanza. In realtà si temeva già la cosa, e il quartiere 'dei sogni' per i cittadini che ci abitano si sta trasformando in un vero e proprio incubo. Non bastavano i cantieri infiniti.

La Procura nelle scorse settimane aveva ordinato una perizia per verificare la presenza di materiali pericolosi nei terreni, e i reati ipotizzati per questo filone d'inchiesta sono di attività di gestione di rifiuti non autorizzata e avvelenamento delle acque.

Su alcuni terreni sarebbero stati eseguiti scavi non autorizzati, nei quali sarebbero state poi riportate "scorie di acciaieria da trattare invece come rifiuti". Tra le sostanze trovate dagli esperti ci sono anche il cromo esavalente e il cadmio. Sarebbe contaminato anche il sottosuolo della parte già abitata.

"Il sequestro riguarda tutta l'area ex Montedison non costruita, e sulla quale è in programma la costruzione di edifici, e una parte del Parco Trapezio, nei cui pressi c'è una scuola" come scrive Repubblica.

Fra gli indagati ovviamente ci sono coloro che quel terreno invece dovevano bonificarlo: Giuseppe Grossi e Luigi Zunino, insieme con altri imprenditori che si occupano di movimento terra. Anche Silvio Bernabè, ex ad di Milano Santa Giulia spa, Ezio Streri, ex amministratore gruppo Santa Giulia, Davide Albertini Petrone, direttore generale di Risanamento, Vincenzo Bianchi, imprenditore edile e ex ad Lucchini Artoni, Bruno Marini e Alessandro Viol della Edilbianchi, la società specializzata nelle attività di movimento terra, e Claudio Tedesi, titolare di una società specializzata nelle bonifiche e direttore dell'Asm di Pavia, sono accusati insieme a loro.

Per rendervi conto della situazione, che già non era rosea, andate a rileggervi tutti i post che abbiamo realizzato nei mesi scorsi, subito dopo l'arresto di Grossi e di altri importanti personaggi per riciclaggio. Non di rifiuti ma di soldi. Trovate i post cliccando su questo link.

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