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Aggressione Berlusconi, la Procura di Milano chiede una perizia: mistero sui giorni di prognosi

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Mentre Massimo Tartaglia, l'uomo in carcere dallo scorso 13 dicembre per aver tirato un souvenir a forma di Duomo in faccia a Silvio Berlusconi al termine di un comizio in Piazza Duomo, viene trasferito da San Vittore al reparto di psichiatria dell'ospedale San Carlo, la Procura indaga sull'accaduto (fonte immagine).

Il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, ha infatti disposto una consulenza medico-legale per accertare la prognosi di Silvio Berlusconi dopo l'aggressione. Come riporta il Corriere la consulenza dovrà chiarire "la durata della malattia e i tempi di guarigione del presidente del Consiglio oltre alla sussistenza di eventuali postumi permanenti per le ferite riportate al viso".

Gianni Barbacetto su "Il Fatto Quotidiano" riporta che sono stati incaricati due esperti medico-legali che dovranno visitare Berlusconi.

C'è qualcosa che non torna a pensarci bene: la prima prognosi, formulata subito dopo il ricovero, è di 25 giorni. Mentre quella del professor Alberto Zangrillo, il medico personale del premier, è di addirittura 90 giorni.

Senonchè, come abbiamo visto, dopo circa 20 giorni Berlusconi si fa vedere al centro commerciale "Il Gigante" di Villasanta, e in Provenza, a Saint Paul de Vence, con la figlia Marina e sembrerebbe perfettamente ristabilito e senza un solo segno in viso.

"Il Fatto Quotidiano" riporta il contenuto del certificato medico (poco preciso) inviato in Procura: si accenna al trauma subito, alle conseguenze sui nervi facciali, ai problemi "di iperalgia e di parestesia", alle lesioni interne capaci di alterare "la mimica del sorriso". Il premier avrebbe riportato una "frattura al setto nasale, un paio di denti rotti, edema al volto, difficoltà all'alimentazione per bocca, dolori fortissimi e acutizzarsi della cervicalgia".

Che fine ha fatto la prognosi di 90 giorni del professor Zangrillo?

Tocca al professor Carlo Goy e ad un esperto maxillo-facciale spiegare il 'miracolo, dato che non si può giudicare lo stato di salute di una persona "soltanto dal suo volto o dai sorrisi elargiti in tv".

L'esame risulta necessario, perchè in base al numero dei giorni di prognosi il reato cambia: "fino a 40 giorni il reato commesso è lesioni, sopra i 40 diventa lesioni gravi, con pena più alta".

In attesa del referto il Pdl ha espresso la propria contrarietà accusando, guarda un po', la professionalità delle toghe:

"Quanto stabilito da Spataro è al limite di ogni buon senso istituzionale. Il tribunale di Milano mette in dubbio lo stato di salute del premier tanto da stabilire una visita medica.

I giudici della procura del capoluogo lombardo continuano a sentirsi superiori a qualsiasi legge e autorità eletta democraticamente dal popolo italiano. Chiediamo un intervento fermo di Mancino non solo a difesa della carica istituzionale che ricopre Berlusconi ma anche a difesa dell'arroganza di alcune toghe"

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