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Settimo Milanese, sciopero all'Italtel dopo l'annuncio di 400 esuberi; il Lombardia persi 100mila posti in un anno

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Una nuova azienda si aggiunge all'elenco: la Italtel di Castelletto di Settimo Milanese oggi ha scioperato per due ore, contro l'annuncio di 400 esuberi. Il primo annuncio di tagli risale al marzo del 2009, quando Italtel presentando il piano industriale 2009-2010 indicò la necessità di procedere con 450 licenziamenti.

Dopo due mesi di scioperi e mobilitazioni, l'azienda è stata costretta a offrire un contratto di solidarietà e mobilità volontaria di accompagnamento alla pensione al posto dei licenziamenti.

Ma l'8 gennaio scorso l'azienda ha presentato un nuovo piano: 400 esuberi e il taglio di una delle sedi italiane. La Fiom-Cgil di Milano ha spiegato:

"Probabilmente Roma o Palermo. Le motivazioni addotte dall'impresa per giustificare l’annunciato, pesante taglio occupazionale nel nostro Paese sono principalmente la diminuzione del fatturato proveniente da Telecom e il fatto che banche e azionisti non hanno ancora deciso il rifinanziamento del debito della società.

Per noi una cosa è certa: le scelte sbagliate o le mancate scelte di Telecom, piuttosto che di Italtel e il silenzio del governo che si disinteressa delle sorti della più importante azienda del settore delle telecomunicazioni, non possono essere pagate dai lavoratori"

Noi di Milano 2.0 stiamo tenendo monitorata la situazione, seguendo in prima persona alcune situazioni cruciali.

Leggiamo proprio questa mattina sul Corriere che dall'ottobre 2008 allo stesso mese del 2009 sono stati persi 100mila posti di lavoro.

Un numero altissimo, se pensiamo a tutte le famiglie coinvolte. L'agenzia regionale per l'istruzione, la formazione e il lavoro fa sapere che nel terzo trimestre 2009 il tasso di disoccupazione in regione è salito dello 0,3% fino a toccare quota 5,2%. Solo un anno fa la percentuale era più bassa di ben due punti: 3,2%.

Nei 100mila posti si contano sia lavoratori dipendenti che autonomi: sono 54 mila per la prima tipologia e 47mila per la seconda.

In questi mesi non sono mancati fondi per gli ammortizzatori sociali, ma dobbiamo comunque constatare che spesso non è più possibile trovare una nuova occupazione per colpa dell'età (lavorativa) avanzata di molti disoccupati. 

Vi facciamo un riasssunto delle situazioni principali di Milano e provincia di cui vi abbiamo parlato in questi mesi. sappiamo che ci sono comunque moltissime aziende in crisi di cui non ci arriva notizia.

Innse

Esab Saldatura

Maflow

Lares

Metalli Preziosi

Omnia Network

Nokia Siemens Network

Mtv

All Music

Yamaha

Manuli Rubber

Tenaris

Hilton

Electrolux

Agile ex-Eutelia

Alfa Romeo

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