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Crisi: ad Annozero la rabbia dei lavoratori Omnia, accordo deludente per Yamaha

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Ieri sera ad Annozero è andata in scena la rabbia dei lavoratori del call center Omnia che da due mesi non vedono un soldo in busta paga (come i lavoratori Phonemedia che non vengono invece pagati da settembre). Lo scorso 5 dicembre nell'azienda di via Breda i dipendenti esasperati hanno bloccato i dirigenti all'interno della struttura.

Dopo un'ora di tensione la situazione è stata sbloccata da Digos e carabinieri. Una delegazione delle forze dell'ordine è stata ricevuta dal direttore amministrativo del call center, Gianpaolo Pelosi, e dal direttore operativo, Michela Parise. Come leggiamo sul Corriere l'azienda in seguito ha accettato di rispondere alle domande dei dipendenti riuniti in assemblea e gli operatori del call center hanno tolto la barricata.

In merito a quanto riportato in questi giorni da alcuni organi di stampa riguardo agli eventi che stanno interessando il Gruppo Voicity, Omnia Network fa sapere che:

"Nel contesto di un piano di ristrutturazione e rilancio del Gruppo Omnia Network ha proceduto alla cessione delle proprie partecipazioni in Omnia Service Center S.p.A., incluse le relative controllate, Omnia Group Service S.r.l.

e Vox2Web S.p.A., ad oggi tutte appartenenti al Gruppo Voicity. Pertanto a partire dallo scorso 15 settembre Omnia Network S.p.A. e le società sopra citate sono diventate soggetti giuridicamente distinti, appartenenti a gruppi diversi e gestisti da un differente Top Management. Per quanto attiene alla società Alba Rental S.r.l., infine, si precisa che, coerentemente con quanto sopra indicato in merito alle cessioni delle partecipazioni, non si tratta di una società satellite di Omnia Network S.p.A., come spesso riportato dagli organi di stampa, bensì di una società veicolo utilizzata dagli acquirenti per procedere all'acquisizione delle partecipazioni delle suddette società Risulta pertanto assolutamente errato e fuorviante riferire qualsiasi scelta gestionale e di sviluppo delle attività delle società sopra citate ad Omnia Network S.p.A.

Alla luce quindi del ripetersi della confusione degli assetti proprietari e dei ruoli di management creata da parte delle ricostruzioni sindacali, si ribadisce che Omnia Network S.p.A. sta valutando le misure più adeguate ed opportune per la tutela della propria immagine e dei propri azionisti"

Le persone intanto rimangono ancora senza stipendio.

Sotto trovate alcuni dei collegamenti con la trasmissione.

Per quanto riguarda la Yamaha di Lesmo è stara raggiunta un'intesa che prevede l'utilizzo della cassa integrazione per due anni per 64 dipendenti.

Il piano di ristrutturazione infatti prevede il trasloco della produzione in Spagna e il taglio dei 45 addetti. A loro si aggiungono 19 commerciali.

Come leggiamo su IlGiorno l'azienda darà undicimila euro per chi se ne va entro tre mesi dall'inizio della cassa, otto mila per chi usufruirà di un periodo maggiore, scomparendo dal libro paga prima che scadano i 24 mesi di "riposo forzato". Queste cifre però sono lontane da quelle che ci si aspettava alla vigilia dell'incontro.

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