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Crisi, si abbatte anche sulla Maflow e sulla Yamaha la scure dei licenziamenti

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Altre due vittime illustri cadono sotto i colpi della crisi economica. Altre due aziende leader nei loro settori stanno per chiudere i battenti dei loro stabilimenti lombardi. Si tratta della Maflow, di Trezzano sul Naviglio e della Yamaha di Lesmo.

La prima lascerà a casa 350 dipendenti, la seconda ne dovrà dismettere 67, e i suoi operai due giorni fa hanno protestato davanti al Pirellone. I sindacati promettono battaglia, ma all'orizzonte non c'è nulla di buono.

C'è un problema di speculazione sulla pelle degli operai, o almeno, questo è quanto sostiene la Fiom, ieri in protesta con gli operai sotto la sede del consolato tedesco di Milano.  A proposito di Maflow (condizionatori per auto) il sindacato fa sapere che "nonostante la crisi del settore dell`auto, per il 2009 ci sono ancora ordini per 300 milioni, ma i debiti accumulati presso le banche portano il fondo proprietario a decidere di mettere in liquidazione l'azienda che, il 30 luglio scorso, entra in amministrazione straordinaria".

Al momento non c'è nessun nuovo acquirente, e la dirigenza di Maflow ha deciso di spostare la produzione in Germania. La gara per l'acquisizione del gruppo si concluderà entro l'anno, ma la Bmw, il principale cliente di Maflow sembra chiamarsi fuori, avendo dirottato le commesse in patria.

Simile la vicenda dello stabilimento Yamaha di Gero di Lesmo. Lì si produceva il Teneré, storica moto da enduro campione di vendite da almeno vent'anni.

Yamaha ha deciso di trasferire la produzione in spagna, proprio mentre "In tutto il mondo si celebrano i successi sportivi di Yamaha". La Rsu di Yamaha si scaglia contro "l'incapacità di un gruppo dirigente che avrebbe dovuto prevedere il mutamento di un mercato, con una seria politica di contenimento dei costi, ha deciso nella maniera più barbara possibile e, senza il ben minimo preavviso, il licenziamento di 67 persone''.

I sindacati ricordano che proprio in sella ad una Yamaha, quest'anno Valentino Rossi si è aggiudicato il titolo mondiale della Moto Gp, e minacciano azioni clamorose: ‘'siamo decisi ad intervenire ad ogni evento sportivo, manifestazione o occasione mondana, dove Yamaha sarà partecipe per portare all'attenzione dell'opinione pubblica questa situazione inaccettabile''.


 

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