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La Milano del futuro, nel libro dei sogni di Letizia Moratti: nuove metropolitane ed edificazione sostenibile

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Trecentomila nuovi abitanti, una popolazione complessiva di un milione e seicentomila individui, che di giorno si spostano su dieci linee metropolitane e dodici linee ferroviaria, e la sera possono andare a fare l'aperitivo, magari in bicicletta, tra i Navigli e Porta Genova, dove si concentreranno le attività creative e ricreative delle tribù giovanili.

Scuole, ospedali, e servizi sotto casa, ed aree verdi su tutto il territorio urbano, alcune delle quali restituite all'attività agricola. E' la copertina del "libro dei sogni che diventa realtà".

Autore: Carlo Masseroli, prefazione di Letizia Moratti. Un'opera da pensare e ripensare di giorno in giorno, la cui parole FINE vorrebbe essere scritta entro il 2030 (fonte immagine).

Ne avevamo dato anticipazione qualche giorno fa, trattando dell'approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio, quella "Rivoluzione Copernicana" di cui parla l'assessore allo sviluppo delle aree urbane Carlo Masseroli destinata a mutare il volto di una città cupa, inquinata, cara ed europea solo nelle intenzioni.

Il mutamento di paradigma passa da un concetto fondamentale: "Non più una città che cresca in espansione, con quartieri periferici costruiti dove non arrivano metropolitane e mezzi pubblici – argomenta Masseroli, che poi svela il segreto –  non consumare il territorio , creando una città compatta. Con il suolo risparmiato, si genera verde per tutti. Migliorando la qualità della vita".

In tema di benessere sociale arriva anche l'idea di suddividere la città in 88 nuclei di identità sociale, ben distinti per specificità abitative e opportunità, e in grado di fotografare le problematiche del quartiere.

Serviranno anche per comprendere le aspettative dei residenti che daranno voti ai ser­vizi e individueranno le nuove "potenzialità", ossia i servizi utili e necessari in quella determinata zona.

Rientra nei progetti del nuovo Pgt anche il tunnel tra Linate e Rho, forse il progetto più complesso sulla carta. Trovate qui maggiori dettagli. Tuttavia saranno i principi in materia di edificazione sostenibile il punto cardine di uno sviluppo che, si spera, sarà più attento alle necessità del cittadino, e più rispettoso dell'ambiente.

Il tema nevralgico è l'introduzione del sistema della perequazione e dell'abolizione dei vincoli delle destinazioni d'uso. In altre parole, ad ogni area viene assegnato un indice edificatorio potenziale pari al 50% (ridotto al 20% nel solo Parco Sud) che potrà essere trasferito, scambiato o incrementato presso la 'Borsa dei Diritti Edificatori'. L'obiettivo è concentrare le nuove costruzioni nelle zone già molto urbanizzate (dove l'indice minimo 'ammesso' sarà il 100%), facendo così scendere il consumo di suolo del 65%.

Un paradosso, secondo l'Espresso, che si domanda: "come si fa a ridurre il consumo di suolo se gli abitanti crescono?" Interrogativo a cui la discussione in Consiglio Comunale prevista per dicembre proverà a fornire le prime risposte, e dove Letizia Moratti dovrà sostenere argomenti validi e credibili, se non vuole che la sua "visione" resti offuscata dalle perplessità dei suoi concittadini e dalla nebbia meneghina.

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