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Influenza A, misure anti contagio anche in Duomo: boom di vendite per il gel disinfettante

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Cerchiamo di affrontare il problema con un po' di buonsenso. C'è l'influenza a. Ok. Ogni giorno assistiamo alla conta dei morti, che, specifichiamo bene, "erano già affetti da precedenti patologie". Punto che i tg e i giornali ci tengono a  sottolineare e che però fa schizzare alle stelle le vendite di gel disinfettante per le mani.

L'ultima "vittima" della nuova influenza è una bambina di sette anni, affetta da una grave disabilità (soffriva di Sindrome di Angelman), morta all'ospedale di Desio. La piccola era stata ricoverata il 31 ottobre scorso per una grave forma di broncopolmonite alla qualesi è aggiunto il virus dell'influenza H1N1.

Ormai la fobia é di casa scrive Blogosfere Economia e Finanza. Basta guardare come ti guardano quando tossisci o starnutisci in un luogo pubblico, figurarsi sul vagone del metrò all'ora di punto.

Le mamme sono in panico per il vaccino e Debora Billi su Crisis parla della "faccenda squalene".

Lo spauracchio contagio arriva anche nella cattedrale della nostra bella Milano. Come mostra Repubblica in Duomo è stato affisso tanto di cartello: basta con l'acqua benedetta nelle acquasantiere (sostituita da una preghiera), basta alle confessioni frontali attraverso la grata, basta alle ostie portate alla bocca dalle mani del prete (sperando che siano disinfettate con il già citato gel).

Tempi duri per i cattolici che vanno a Messa in Duomo. Monsignor Luigi Manganiniha detto basta anche al tradizionale segno della pace, sostituito da "un leggero inchino ed eventualmente aprendo le braccia senza stringersi la mano". Ci immaginiamo la confusione.

Le nuove disposizioni "resteranno in vigore fino al termine dell'influenza A". Ovvero? Quand'è che finisce un'influenza?

La Curia è preoccupata che non si diffonda il panico, ma questi provvedimenti di certo non aiutano.

Che fare allora? La soluzione la suggerisce sempre Debora Billi. Considerando i freddi dati sono 8.000 i morti l'anno scorso per l'influenza 'normale' in Italia. Sono circa 44 morti al giorno. Ora, dice la blogger, immaginiamo ora i telegiornali che ogni giorno forniscono, con lo stesso allarmismo di oggi, un bollettino di vittime pari a 44 morti, di cui almeno 8 sono giovani o bambini. Chiedetevi allora cosa fareste: fuggire in campagna? Chiudersi in casa? Mettersi in quarantena? Vaccinarsi con qualunque cosa?

Eppure lo scorso anno abbiamo vissuto come se niente fosse, e non ci siamo neppure vaccinati.

Sapete perché? Perché il telegiornale non ha raccontato niente.

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