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Alda Merini, l'addio di Milano alla poetessa della follia: prima dei funerali camera ardente a Palazzo Marino

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I funerali saranno il 4 novembre.

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Funerali di stato in Duomo per Alda Merini.

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Il Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano, Novo Umberto Maerna, si è attivato per organizzare una commemorazione in onore di Alda Merini:

"Assieme agli amici di Alda Merini, ed a coloro che si batterono per la sua candidatura al Premio Nobel, stiamo già lavorando per realizzare quanto prima una serata allo Spazio Oberdan di Milano, durante la quale ricorderemo questa grande poetessa con parole, immagini e rari filmati video.

Vogliamo così condividere e trasmettere il senso forte di una vicenda umana e culturale, ossia quella che ha sempre unito Alda Merini e Milano"

La poetessa milanese Alda Merini è morta domenica pomeriggio alle 17.30 all'ospedale San Paolo, a 78 anni. Era malata da tempo di tumore. Alda era nata a Milano il 21 marzo 1931 e la sua poesia è sempre stata visionaria, inquieta, estrema e 'folle'. Anche il rapporto con la sua città è sempre stato tumultuoso.

Molti i ricordi dei blogger: riportano i suoi versi Arteesalute, Pollicino, Notitia Criminis, Imago Romae e Reporters. Blogosfere Cultura la ricorda con un'intervista. Anche Camaleonte traccia un ritratto commosso della poetessa.

La camera ardente sarà allestita a Palazzo Marino, messo a disposizione dal sindaco mentre non si hanno ancora notizie certe dei funerali.E' stata proposta per lei la sepoltura al Famedio del Cimitero Monumentale, nonostante Alda abbia condotto volontariamente una vita isolata e tormentata, tanto che due anni fa le hanno addirittura staccato il gas per paura di tentativi di suicidio.

La Moratti la ricorda così:

"Alda Merini è l'esempio di una donna radicata a Milano, al suo quartiere, alla sua casa che ha saputo dare con la sua arte una testimonianza universale della vita di oggi e delle sue contraddizioni. Ricordo con commozione quando Alda la scorsa estate mi regalò una sua poesia, dolcissimi versi che tengo incorniciati nel mio ufficio a Palazzo Marino e testimoniano la sua grande sensibilità e la sua passione.

Come tutta la sua opera, riflessioni poetiche di una donna di cultura che ha onorato e amato fino all'ultimo la sua Milano, impegno per il quale nel dicembre del 2002 ha ricevuto la Medaglia d'Oro di Benemerenza Civica"

Ma ad Alda, nonostante i riconoscimenti postumi, non piaceva come è diventata la nostra città:

"Non l'amo più, è diventata una belva che non è più la nostra città. Adesso è una grassa signora piena di orpelli"

Vi proponiamo due sue interviste, molto toccanti: la prima è tratta da Il Senso della Vita di Bonolis e la seconda da Chiambretti Night.

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