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Accuse per il blitz di Casapound a Radio Popolare: per loro è solo un'azione goliardica

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Continua a far discutere il blitz di Casapound (il video lo trovate su Repubblica) sotto la sede di via Ollearo di Radio Popolare. Si tratterebbe di:

"Un messaggio intimidatorio chiarissimo. Un'aggressione contro chi dà spazio alle voci democratiche e antifasciste"

I ragazzi, militanti di Cuore Nero e Blocco studentesco come scrive Repubblica, hanno appeso un cartello che recita "Un fascio…non ha prezzo, per il resto c'è Radio Popolare".

In radio si sono vissuti lunghissimi minuti di tensione (foto Repubblica). Il direttore dell'emittente Danilo De Biasio ha annunciato:

"Vogliono far capire che se dai spazio alle voci democratiche e antifasciste, come con la manifestazione di venerdì scorso contro il convegno della destra a Bergamo, te la dovrai vedere con loro. Oggi un raid con striscioni, domani chissà. Ringraziamo chi ci ha già dimostrato solidarietà"

Ecco la testimonianza del portiere:

"Ho sentito slogan da stadio, urla, frasi offensive, hanno cercato anche di entrare ma ho fatto in tempo a chiudere"

Sotto accusa alcune frasi giudicate 'offensive' pronunciate durante la trasmissione Passatel, una specie di bacheca radiofonica di annunci di compravendita, venerdì scorso.

Francesco Cappuccio, il portavoce di Cuore Nero, ha commentato:

"Abbiamo voluto rispondere con goliardia per far capire che si può far politica senza gettare fango sugli altri"

Ma per il Pd non s' è trattato affatto di un'azione "futurista", come l'hanno definita. Majorino ha rinnovato la richiesta di chiudere la sede di Cuore Nero, mentre Baruffi ha parlato di "un esempio del clima pesante contro chi esercita la libertà di informazione".

Le immagini sono state acquisite da Digos e Nucleo Informativo dei carabinieri, ma non si riuscirà ad identificare facilmente gli autori del gesto.

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