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Blocco del traffico: diesel euro 2 fermi solo sulla carta. Ecco come circolare senza rischiare nulla

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Ci avevano già provato quelli di Repubblica due giorni dopo l'entrata in vigore del provvedimento regionale, ad aggirare il blocco dei diesel euro 2; lo avevano fatto con una vecchia Ford Mondeo del 1996, che aveva incrociato pochissime pattuglie e non era incorsa in alcuna sanzione. 

Vi dirottiamo qui per ripercorrere la cronaca di un esperimento da non ripetere, ma estremamente chiarificatore di quale sia stata l'attenzione prestata dalla Polizia Municipale, in questi primi giorni di blocco, nei confronti delle auto "fuorilegge".

Subito dopo la prima giornata di controlli era giunto alle redazioni il comunicato stampa dell'assessorato alla mobilità del comune di Milano, che riferiva di 538 auto fermate e 28 multe. Poco, anzi, pochissimo secondo i Verdi che rispondevano con un altro, ma più ironico, comunicato a firma Carlo Monguzzi:

"L'avevamo previsto e detto; avevamo chiesto a gran voce, che Formigoni utilizzasse la forza della regione per convincere e costringere i sindaci  a fare il loro dovere.

Così certo non si abbassa lo smog e purtroppo la già debole politica di risanamento della regione si abbatte contro l’irresponsabilità dei sindaci. Ora è allo studio un incentivo per convincere i comuni a fare i controlli: 2 euro per ogni controllo se questi vengono effettuati su almeno il 5% delle auto circolanti, 4 euro per il 10%"

Era il 16 ottobre, venerdì scorso.

Sabato 17 sempre Repubblica riportava la soddisfazione dell'assessore comunale Edoardo Croci, ma metteva anche a confronto i dati milanesi con quelli di altre capoluoghi lombardi.

Risultato? Se a Milano le sanzioni erano state poche, a Sondrio, Brescia, Lodi, Cremona e Mantova, di multe non se ne erano proprio viste, per stessa ammissione dei vigili urbani.

Oggi è toccato al Giornale stilare il suo bilancio sui controlli. Ai dati dell'assessorato segue un prontuario per sfruttare al meglio le deroghe della regione e continuare ad utilizzare il caro vecchio diesel sgangherato.

Vi riportiamo in sintesi ciò che troverete in maniera più approfondita sul sito della regione.

Tra le eccezioni più interessanti, vi ricordiamo che sono esclusi dal fermo della circolazione i veicoli con a bordo almeno tre persone, i taxi, i mezzi delle poste, i blindati portavalori, i veicoli utilizzati per scopi medici e di soccorso (veterinari compresi) gli ambulanti, i veicoli di sacerdoti e ministri di culto a vario titolo, e altri ancora.

Tuttavia, fa notare in modo vagamente provocatorio il Giornale, che "se un lombardo deve percorrere dieci chilometri al giorno con la sua Fiat Panda anni ’90 che magari ha percorso meno di 50mila chilometri, è obbligato ad usare i mezzi e impiegarci il doppio del tempo oppure a cambiare auto, mentre altri mezzi che percorrono anche centinaia di chilometri quotidianamente possono continuare a marciare"

Alla luce di questi numeri, delle deroghe e (soprattutto) della situazione economica, vostra e del Paese, vi lasciamo tirare le somme sull'efficacia del provvedimento, invitandovi comunque al rispetto delle regole.

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