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Dal tunnel di Linate alle nuove metropolitane, tanti progetti e pochi soldi: il governo taglia altri 380 milioni

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Era dai tempi di Albertini che non se ne parlava più. Oggi, nel 2009 e con il pretesto di Expo 2015, il mega progetto di un tunnel sotterraneo in grado di collegare l'aeroporto di Linate al polo fieristico di Rho torna in auge.

Per la realizzazione dell'opera ci vorranno dagli 8 ai 10 anni e una spesa di circa 2 miliardi e 400 milioni di euro, cifra dalla quale i finanziatori (le società Torno e Condotte Acqua) pensano di rientrare facendo pagare un pedaggio di 10 euro e 22 centesimi.

Un articolo di Repubblica dello scorso agosto riporta i dettagli del percorso, che dovrebbe raggiungere i 14 chilometri di lunghezza, con nove uscite e altrettante stazioni di pedaggio.

L'idea è trasferire quotidianamente circa 100 mila automibili dal percorso tradizionale sulle tangenziali a quello sotterraneo, più veloce ma molto più costoso per l'utente.

Un progetto titanico che presta il fianco ad alcune critiche , sia sul piano dell'utilità, che su quello dei costi, poiché,  sostiene il Verde Enrico Fedrighini,
"il tunnel è la versione milanese del Ponte sullo Stretto, il classico grande cantiere che serve a chi lo costruisce ma è avulso da un disegno coerente di mobilità.

È un’opera che si ripaga con il pedaggio: più auto entrano e più i costruttori incassano, ma non sarà mai la soluzione al congestionamento delle tangenziali".

A ciò si aggiungono i tempi di realizzazione (fine lavori nel 2020) e il costante declino di un aeroporto come quello di Linate, sempre meno hub metropolitano, e sul quale transiteranno sempre meno persone.

Aldilà delle considerazioni in merito all'utilità, c'è sempre il problema dei fondi, anche per altre opere titaniche.

Basta guardare alle vicende legate ai progetti di MM4 e MM5, per sospettare che a Palazzo Marino si siano ampiamente sopravvalutate le possibilità di spesa per nuove infrastrutture di trasporto e di collegamento. Curioso che in una situazione come questa proprio due giorni fa sia stato approvato il progetto preliminare per la realizzazione della strada di collegamento Zara – Fiera. Otto chilometri di asfalto che dalla Fiera che ospiterà Expo 2015, attraverseranno l’area di via Stephenson, largo Boccioni, via Eritrea, via Nuova Bovisasca, via Fermi, via Graziano Imperatore per congiungersi con viale Zara–viale Fulvio Testi all’altezza di via Santa Monica.

Investimento complessivo: 245 milioni di euro.  

E siccome quando piove grandina, in settimana è arrivata una pessima notizia per Letizia Moratti e per i progetti della nuova Grande Milano. Il governo con la Finanziaria ha chiesto a Palazzo Marino di rinunciare a 380 milioni, da qui al 2011, per contribuire al risanamento dei conti pubblici e centrare il cosiddetto Patto di Stabilità.

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