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Caserma Santa Barbara, fermati i presunti complici dell'attentatore libico: trovati 40 chili di esplosivo

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UPDATE! h. 12.41
I chili di nitrato sarebbero 40 e non 100 come comunicato in precedenza.

C'è stata una svolta in quello che sembrava un gesto compiuto da uno squilibrato: in seguito alle indagini sull'attentato alla caserma Santa Barbara avvenuto ieri nella notte sono stati fermati due presunti complici del libico che ha fatto esplodere l'ordigno, Mohamed Game (vedi mappa qui sopra tratta da Google Maps).

Si tratta di un altro libico e di un egiziano e come ha fatto sapere la Digos nell'appartamento dell'egiziano in zona via Tommaso Gulli (vedi mappa qui sopra tratta da Google Maps), sono anche stati trovati cento chili di nitrato di ammonio, una sostanza fertilizzante che si trova facilmente in commercio e che messa assieme ad altre sostanze permette di realizzare un miscuglio esplosivo. Efficace anche se rudimentale.

I due presunti complici avrebbero accompagnato il libico ad acquistare il materiale e l'egiziano lo avrebbe accompagnato davanti alla caserma.

I tre che non appartengono a nessuna organizzazione criminale. Le accuse per Game sono di detenzione, porto d'armi e fabbricazione di esplosivo e denunciato per strage.

Game convive con un'italiana in un appartamento in via Civitali (vedi mappa qui sopra tratta da Google Maps), ha due figli, ed è in Italia dal 2003 con regolare permesso di soggiorno ma senza un lavoro fisso. L'uomo ha perso mano e occhi.

Appena giunta notizia del fatto ieri noi di Milano 2.0 ci siamo subito recati sul luogo dell'attentato.

Qui trovate la nostra video diretta e qui invece tutte le interviste a cittadini, politici e militari.

Ecco qualche immagine:

Abbiamo parlato anche con due soldati, testimoni dell'accaduto.
 Vi riproponiamo l'intervista al Colonnello portavoce dell'Esercito, Giuseppe Affini, che spiega la dinamica.  

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