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Multe ecopass, "vince" Salvini: via libera al condono per le sanzioni ricevute nel primo mese

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Dallo scudo fiscale in Parlamento a Roma, al condono dell'Ecopass in Consiglio comunale a Milano, suggerisce Affaritaliani.

Alla fine il sindaco Letizia Moratti ha ceduto alle pressioni della Lega Nord e del suo capogruppo Matteo Salvini (guardate la nostra video intervista, raccolta qualche mese fa, qui).

Il condono delle multe del primo mese di Ecopass si farà, con buona pace sia degli ambientalisti che di gran parte della maggioranza in consiglio comunale.

Una marcia indietro motivata da una presunta confusione nell'informazione sull'Ecopass e definita dal sindaco stesso "non sufficiente e chiara per i cittadini". Si tratta della famosa questione dei "cartelli confusi" sollevata dal nostro blogger Alessandro Merolla di Dallapartedichiguida e che poi era diventata uno dei cavalli di battaglia di Salvini.

Saranno quindi circa settantamila le multe che verranno automaticamente annullate, con un danno economico di quasi 10 milioni di euro: 5 milioni da restituire a chi ha già pagato, mentre altri 5 costituiranno il mancato incasso per le casse comunali.

Significativo il commento del vicecapogruppo del Pdl Carlo Fidanza a Palazzo Marino:

"Il via libera alla sanatoria su Ecopass è oggi tardivo – dice Fidanza
fosse stato deciso subito, avremmo fatto risparmiare a tanti milanesi i soldi per i ricorsi"

Ma il disaccordo nella maggioranza sulla questione Ecopass riguarda anche l'estensione del condono.

In attesa della discussione finale e del voto in Consiglio, c'è chi come Salvini continua a chiedere 6 mesi, chi invece come Maurizio Lupi, Luigi Casero e il presidente della provincia di Milano Guido Podestà preferirebbe ridurre il condono a un solo mese (gennaio 2008). Arriverebbe proprio a tre mesi il periodo di indulgenza chiesto da Ignazio La Russa.

C'è al contrario pieno accordo sulle vecchie multe comminate ai milanesi fino al 2004: per tali contravvenzioni la Moratti non ha previsto alcuna sanatoria.

L'opinione pubblica si divide tra il disappunto dei legalitari, contrari di principio ai condoni, e il sollievo dei cosiddetti 'tartassati', che nell'Ecopass non hanno mai visto nient'altro che un escamotage per rimpinguare le finanze del Comune. In mezzo ci sono tutti quei cittadini scrupolosi che, in quei primi tre mesi, il ticket d'ingresso l'hanno sempre pagato e che ora sentendosi beffati, già pensano di presentare ricorso al Giudice di Pace.

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