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Influenza A, arrivano 20 specialisti in Regione per fronteggiare l'emergenza fin dai primi sintomi

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Tra poco più di un mesetto dovrebbe scattare l'emergenza vera e propria per l'influenza A, ma la Regione è già all'opera con un pool di 20 specialisti atti a fronteggiarla. L'allarme al momento rimane sempre alto, anche se "la situazione è sotto controllo", come fanno sapere dal Pirellone.

Occhi aperti quindi negli ospedali per individuare i nuovi casi sin dai primi sintomi (al Niguarda c'è stato un falso allarme pochi giorni fa per un giovane con gravi problemi respiratori). In più una task force di esperti tra infettivologi, virologi e veterinari lavorerà con l'assessore Luciano Bresciani e con il direttore generale della Sanità, Carlo Lucchina.

Con il rientro dalla vacanze, la riapertura delle scuole e la ripresa dell'attività lavorativa si teme un notevole aumento di casi di influenza.

Ma, come spiega Lucchina, i preparativi per fronteggiare il picco del virus influenzale che si annuncia per ottobre vanno avanti da tempo:

"L'allerta è massima e se si verificheranno situazioni critiche le fronteggeremo, decidendo, di volta in volta, il da farsi, in accordo con il ministero alla Salute"

Nessuna controindicazione per la riapertura delle scuole:

"In situazioni come queste, è inutile soffiare sul fuoco della paura, l'importante è sapere come intervenire se il 'nemico' attacca"

Ecco il piano d'azione: due ospedali faranno da punto di riferimento per i test del virus H1N1, il Sacco e il San Matteo di Pavia.

I test saranno effettuati caso per caso, e principalmente quando oltre alla febbre e al mal di testa, ci sono anche problemi respiratori.

Se il test è positivo si invia tutto all'Istituto di virologia dell'Università per lo studio sul patrimonio genetico del virus, in modo che i risultati passino alla Regione e al ministero. Per il paziente partono le cure.

Sempre a proposito di influenza A è importante sottolineare che la vaccinazione stagionale non si annulla con quella contro l'influenza di tipo A, che sarà fatta prima a medici, infermieri e operatori dei servizi essenziali a partire da metà novembre.

A ottobre partirà comunque come ogni anno la vaccinazione per gli ultra 65enni e per i malati cronici.

Inoltre, come spiega su Kataweb Gianni Rezza, capo Dipartimento malattie infettive parassitarie e immunomediate dell'Istituto superiore di Sanità, i sintomi della nuova influenza sono simili a quelli che caratterizzano le forme influenzali che circolano durante l'inverno, ovvero:

– febbre sopra i 38 gradi
– sonnolenza
– malessere
– perdita di appetito
– raffreddore
– mal di gola
– nausea
– vomito
– diarrea

In molti casi possono bastare antifebbrili e antinfiammatori come specifica sempre su Kataweb Giorgio Palù, ordinario di microbiologia e virologia all'università di Padova e presidente vicario della Società Europea di virologia.

Attenzione a non abusare degli antivirali.

Cosa fare per evitare il contagio? Il virus si trasmette per via aerea per cui bisogna sempre preoccuparsi della cura dell'igiene, specialmente quella delle mani. Bisogna evitare di portare mani non lavate agli occhi, al naso e alla bocca; usare fazzolettini usa e getta e lavarsi le mani dopo l'uso; evitare di stare a stretto contatto con una persona che presenti segni influenzali; evitare luoghi affollati.

Per quanti riguarda gli studenti secondo Ecoalfabeta una soluzione più soft sarebbe lasciare a casa per almeno una settimana tutti i ragazzi che hanno i sintomi dell'influenza, che sia H1N1 o meno. In questo  modo i malati non entrerebbero a contatto con nessuno nel periodo in cui poterbbero trasmettere il virus, e non si dovrebbe attendere l'esito dei test.
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