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Emergenza rom e militari in strada per tutto il 2010 secondo i ministri Roberto Maroni e Ignazio La Russa

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Dopo losgombero dell'ex istituto Marchiondi e quello in corso di un altro campo poco più in là il ministro Roberto Maroni annuncia un 2010 di fuoco per quanto riguarda l'emergenza rom, ma non solo. Come riporta il ministro Ignazio La Russa i soldati rimarranno in città nel corso di tutto l'anno prossimo.

Confermato il prefetto Gian Valerio Lombardi come commissario straordinario dell'emergenza rom. De Corato ha commentato

"La proroga della nomina del prefetto a commissario straordinario è una decisione fondamentale. A Milano nell'ultimo anno tutti i reati predatori sono risultati in calo. Per questo la proroga della nomina del prefetto Gian Valerio Lombardi è un riconoscimento al grande lavoro svolto. In città i rom sono calati a tremila presenze: 1745 abusivi, altri 1331 sono nei dodici campi autorizzati.

Bene anche la conferma dell'aumento dei militari, in Centrale non si sono più consumate violenze sessuali, anche se è vero che avremmo bisogno del doppio dei 436 soldati ora in servizio"

Maroni poi spiega che ora si deve passare all'identificazione dei campi regolari e di quelli abusivi, procedere al censimento dei presenti e definire i programmi di intervento per la messa in sicurezza delle aree.

Lombardi spiega poi a Repubblica:

"entro pochi mesi contiamo di chiudere quelli di via Bonfardini e via Novara.

Poi c'è quello di via Idro che diventerà un campo di sosta e transito, una specie di 'cuscinetto' dove ospitare per brevissimi periodi chi viene sgomberato da aree private, ma anche famiglie che ora sono in quei campi che saranno ristrutturati"

Ma c'è un problema che riguarda lo sgombero del Marchiondi: infatti i rom si sono tutti sparpagliati nei parchi circostanti, tra la stazione di San Cristoforo e piazza Tirana, al Giambellino.

Matteo Salvini commenta comunque lo sgombero segnalando che "finalmente il Comune si è accorto di Baggio". La Lega infatti ha organizzato più volte presidi e fiaccolate per portare all'attezione dell'amministrazione la situazione.

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