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Mancano soldi nelle casse del Comune: preoccupazione per Expo, ma anche per cultura, sport, giovani e salute

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La sensazione è di mal di mare: un giorno esultiamo per gli splendidi risultati portati a casa da Parigi per l'Expo (dopo l'incontro con il Bie) e il giorno dopo ci si rituffa nei conti e nelle ispezioni delle casse comunali come novelli "Paperon de' Paperoni".

Uscendone come sempre preoccupatissimi visto che il tuffo nell'oro finisce troppo spesso con uno schianto al suolo. Perchè le casse sono povere. 

E' appena scattato un allarme nuovo di zecca per i conti del Comune e per risparmiare bisognerà ridurre la spesa per molti servizi.

Giacomo Beretta, assessore al Bilancio, lo sa bene

"Sarà molto difficile rispettare il Patto di stabilità. Farlo vorrebbe dire tagliare investimenti che abbiamo già previsto: dalla cultura agli straordinari dei dipendenti, fino ai budget per lo sport, i giovani, la salute o il decentramento"

Sarebbero troppo duri i tetti fissati dal governo per gli enti locali con la Finanziaria per rispettare il Patto di stabilità.

Milano dovrà affrontare quindi una doppia battaglia con Roma: innanzitutto perchè vuole la possibilità di ottenere una deroga al Patto per tutte le opere Expo.

Si va dalle metropolitane che vanno fatte partire al più presto. Bisogna chiudere la questione della prima tratta della linea 4 (da San Cristoforo al Policlinico): Roma avrebbe confermato i 240 milioni promessi, il Comune ne aveva già stanziati 170, ma per far partire l'ultima fase (ovvero la gara che dovrà decidere chi sarà il privato che realizzerà il metrò) ci vuole l'intero finanziamento come spiegato su Repubblica.

Beretta rassicura

"è già stato fatto per le Olimpiadi di Torino e sono fiducioso che anche noi la otterremo. Il governo non può riconoscere l'importanza di Expo e non darci le condizioni per farlo: sarebbe un controsenso"

E poi ci sono i soldi da spendere per i servizi: si temono tagli ma di sicuro non si toccheranno i servizi sociali e i capitoli anticrisi, ma

"con l'Anci Lombardia stiamo valutando quante amministrazioni riusciranno a rispettare il Patto"

Ci vorrebbe una vera e propria deroga-Expo.

Si attenderà il Cipe del 5 giugno.

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