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Incursione del premier Silvio Berlusconi al Salone del Mobile, bagarre sulla "questione Ikea"

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Ben 60mila visitatori e uno. Al Salone del Mobile arriva nientepopodimenoche Silvio Berlusconi alle 16.30 in punto di ieri: attraversa i padiglioni della Fie­ra di Rho in un bagno di folla. Il premier stringe le mani ed è accolto da applausi (altro che la contestazione di oggi, come racconta Blogosfere Politica e Società).

"I mobili italiani so­no i numeri uno al mondo e noi potremmo conquistare ancora di più i mercati mondiali se ci credessimo veramente"

Insomma, il bilancio di questo Salone è decisamente al di sopra delle aspettative (foto Repubblica).

"Ci sono i mercati giap­ponese e cinese che ci dicono di andare da loro credo che questo faranno i nostri mobi­lieri ma anche chi ha altri prodot­ti italiani"

Dopo un momento di gioia e acclamazione ennesimo incidente di percorso su un'affermazione di Berlusconi, che avrebbe detto agli sfollati di Onna

"Basta andare da Ikea e con pochi soldi si arreda una casa"

Non l'avesse mai detto! Carlo Guglielmi, presidente del Cosmit (che organizza il Salone) indica nelle "tremila aziende presenti in questa fiera e non in qualche grande catena di distribuzione straniera" la risposta ai problemi dei terremotati abruzzesi.

La dichiarazione "ci ha sorpresi e preso in contropiede. Tutti hanno capito le intenzioni del premier, che sta dimostrando grande generosità. Preso forse dall'emozione del momento, ha detto però qualcosa che va contro il nostro sistema".

Non nominare il regno dei mobili fai-da-te-dai-nomi-impronunciabili in mezzo alle migliaia di artigiani e industriali del settore che risentono pesantemente della crisi

Ma Silvio prontamente smentisce

"Ma quale battuta? C'era un signore che mi ha detto di essere andato all'Ikea e di aver pagato un letto poco e io allora ho detto: andate dove volete.

Non sapevo neppure che ci fossero i giornali. Stavo parlando con delle persone, ne dico così tante di cose. Mi ha detto che era andato lì e io ho replicato: contento di andare lì, va benissimo"

Ikea o non ikea il presidente di Federlegno-arredo, Rosario Messina, spara qualche numero relativo alle aziende italiane:

"Divani-letto a 300 euro, salotti a 1.400 euro, cucine a 1.200, lampade di marca a 170 euro, prodotti di qualità e che durano nel tempo.

Un po' di mobili andranno regalati e non comprati, perché tante famiglie hanno perso tutto. Noi ci siamo mobilitati subito non mi sembra che Ikea abbia fatto altrettanto"
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