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Le prostitute di Milano si mettono in jeans per non prendere la multa di 500 euro (che comunque non pagano)

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Servono davvero tanto queste multe vero? Noi siamo stati scettici sin dall'inizio, non per spirito di contraddizione ma piuttosto per evidenza dei fatti. Per "multe" ci riferiamo alle famigerate sanzioni anti-degrado e anti-prostituzione ideate dalla Moratti con il benestare del ministro Carfagna.

Norme che ricordiamo a poche ore dall'entrata in vigore avevano già fatto staccare numerose multe per gli aficionados delle "belle di notte".

Il Corriere ha realizzato un interessante reportage in alcune delle vie del sesso milanese (viale Zara, viale Sarca, viale Ortles, ex Varesine, piazza Napoli, viale Toscana), che non aggiunge altro a quello che pensavamo già. Al calare delle tenebre infatti spuntano come sempre numerose le automobili in cerca di compagnia.

Il vicesindaco Riccardo De Corato dice che le vie della prostituzione sono dimezzate e le ammende raddoppiate (oltre mille nel mese di marzo…mille in un mese capiamoci), ma in realtà la prostituzione si è solo spostata qualche chilometro più in là (foto Corriere). E cerca di passare più inosservata rispetto al passato.

"Ci hanno solo complicato la vita. Io non vado più in minigonna, ma in jeans, maglietta e scarpe da tennis, ma tanto i clienti lo sanno chi siamo"

Abbigliamento diverso quindi, così non sembri una "donna di strada".

I controlli sono solo "fastidi": è inutile che continuano a fare le multe perchè le prostitute le buttano via e non le pagano. C'è chi ne collezione più di una e di certo non ha smesso di battere il marciapiede.

"Ci hanno reso la vita un inferno, ma non pagherò, venissero a sequestrarmi i vestiti, è l'unica cosa che posseggo"

Anche perchè spesso i soldi non li hanno e comunque per procurarseli dovrebbero fare sempre quel mestiere lì.

"Ho chiesto ai poliziotti e ci dicono che devono farcele, ma hanno capito anche loro che non le pagherò"

Ci si mette anche in auto per procacciarsi i clienti, così non fa freddo e in caso di pericolo si può scappare via.

Ma man mano ci si fa più "furbe": dato che l'ordinanza del sindaco Moratti impone 500 euro di sanzione a "chi si ferma a piedi sul demanio pubblico, su spazi aperti al pubblico o visibili al pubblico" basta sistemarsi sotto una fermata del bus fingendo di aspettarlo.

Certo, la recita dura finchè ci sono ancora mezzi pubblici in giro.

Le più all'avanguardia adescano i clienti in rete con le mail e scrivono anche su forum dove i clienti segnalano i commenti sulle prestazioni.

E poi ci sono i classici siti specializzati con le inserzioni con foto e cellulare.

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