×

La Moratti rilancia, il terremoto non deve fer­mare Expo: l'evento non è solo di Milano

Condividi su Facebook

C'è una preoccupazione che serpeggia in tema Expo, anche se con la nomina di Stanca molti si sono tranquillizzati. Nel giro di un anno sono cambiate molte cose, molte priorità (crisi-Alitalia-terremoto), per cui il dilemma dei soldi ha sempre tormentato in questi mesi la programmazione dell'evento.

Ora che c'è stato il devastante terremoto in Abruzzo si teme che i soldi necessari vengano dirottati da un'altra parte.

Ha ancora senso spendere 15 mi­liardi di euro per un evento come Expo quando bisogna ricostruire una regione?

Questa la domanda di Milly, cognata della Moratti: secondo il sindaco però Expo può aiutare molto le popolazioni abruz­zesi colpite dal sisma. L'Expo sarebbe un ottimo stru­mento anticrisi, una specie di "volano" per l'economia ma anche un aiuto per le popolazioni colpite dal­la tragedia in quanto

"Expo può essere un catalizzatore di risorse, un volano per accelerare non in modo assistenziale ma in modo costruttivo il rilancio del Paese e in particolare la ri­costruzione dell'Abruzzo.

Lo decideremo insie­me al governo e agli abruzze­si. Milano ha dimostrato di essere vicina alla realtà dram­matica del sisma in una ma­niera concreta e positiva. Co­sì può essere Expo"

Sembra quasi un messaggio subliminale per il governo: forse, come ipotizza il Corriere, si teme il ripetersi di quello che accadde a Dugny con l'Expo 2004 (il governo francese infatti decise di ri­nunciare all'Expo per stornare le risorse su altre priorità).

"In maniera un po' facile si potrebbe dire: non facciamo più l'Expo. Ma io non credo che la risposta sia non fare progetti che den­tro di loro hanno capacità di creare ricchezza e posti di la­voro. Il problema è realizzare questi eventi, ma canalizzare questa risorse che si creano rispetto ad obiettivi nuovi. Fermare una città co­me Milano significa rallenta­re l'economia di un Paese, che è basata sulla capacità di Milano e della Lombardia di creare sviluppo"

Il Pd però ha presentato due mo­zioni: una per chiedere che Diana Bracco, presidente della società, si dimetta dalla carica per conflitto di interes­si, e la seconda che Lucio Stanca, ad della Soge, lasci il posto di parlamentare.

La Moratti però di­fende la Brac­co

"Non vedo nessun con­flitto di interessi. La Bracco ha dato gratuitamente 10 mi­lioni di euro per i progetti di cooperazione internaziona­le"

In fondo

"Expo non è personale, non è di una parte politica. Expo è di Milano, del Paese e ci auguriamo anche del mondo. Questo lavoro che il consiglio si appresta a fare anche con l'istituzione di una commissione speciale su Expo è un segno importante che il consiglio, sede di rappresentanza della città, potrà svolgere un ruolo significativo nell'indirizzare il nostro lavoro.

Milano può rappresentare un modello di città alla quale guardare con interesse. E' una città che mette a disposizione le proprie risorse, energie, modo di essere, attraverso una costruzione che va da oggi al 2015. E' una costruzione alla quale dobbiamo guardare tutti insieme come siamo stati capaci di fare nel momento della candidatura"

Secondo il sindaco Expo vale oggi forse ancora di più di quanto valesse un anno fa.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Leggi anche