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Ha fatto bene: i vicini dell'orefice rapinato lo difendono, è lui la vittima secondo la Lega

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UPDATE! 20 Aprile
Un'altra persona è stata fermata per la rapina.

Solo solidarietà per l'orefice di Cinisello Balsamoche ieri ha sparato e ferito uno dei suoi rapinatori dopo che era stato picchiato selvaggiamente (gli hanno dovuto mettere diversi punti di sutura) e rapinato.

Il volto di Remigio Radolli, ritratto in alcune foto di ieri, era una maschera di sangue, tumefatta e con l'occhio nero. La sua camicia era strappata ed era piena anch'essa di sangue. Un'immagine terribile per un uomo apparentemente burbero, ma una brava persona, come raccontano i vicini (foto Corriere).

La Confcommercio denuncia: "è lui la vittima". Solidarietà anche dai negozianti di Cini­sello

"l'avevamo detto che ci vogliono più controlli. Siamo vicini a Remigio e capiamo il suo gesto"

E i cittadini

"Ha sparato al rapinatore? Ha fatto bene"

Sia Giovanni Petrali (il tabaccaio che è stato condannato per aver sparato e ucciso il suo rapinatore) che la Lega Nord hanno espresso il loro appoggio.

Petrali tra l'altro ha ribadito che "sa quello che si prova".

Rosanna Ronchi, una signora che ha un negozio di gioielleria vicino a quello di Remigio Radolli ha commentato al Corriere

"Non ci sentiamo sicuri abbiamo chiesto ai candidati sindaci di impegnarsi e alla giunta di au­mentare i controlli. Alla sera si vedono facce poco rassicuranti. Scrutano il negozio, e tu non sai mai se ti capiterà qualcosa di brutto oppure no.

Sincera­mente io sono dalla parte di Ra­dolli, lo capisco"

Le persone hanno paura, i negozianti pure, è più che comprensibile. La Lega è scesa subito in piazza organizzando una fiaccolata per le vie di Cinisello.

Davide Boni spiega che

"Troppo spesso gli esercizi commerciali vengono presi letteralmente d'assalto tanto che alcuni commercianti decidono di difendersi detenendo nel proprio negozio un'arma da fuoco. Rapine ad opera di delinquenti che sono divenute nel corso degli anni sempre più violente.

Senza dubbio chi ritiene eccessiva la presenza dell'esercito nelle nostre città e nel contempo critica aspramente di cerca di difendersi da solo, dovrebbe almeno avere la decenza di dirci qual è la sua personale e infallibile ricetta alternativa per stroncare questo tipo di criminalità"

Intanto è stata ricostruita la dinamica: intorno alle 9.40 tre bandi­ti, con le pettorine fluorescenti simile a quelle degli spazzini, si avvicinano al negozio. Entra uno solo e con la scusa di vedere un orologio avrebbe estratto una pi­stola, una scacciacani, colpen­do il gioielliere.

L'uomo avreb­be reagito e sarebbe nata una violenta colluttazione. Il gioielliere avrebbe estratto la sua calibro 22 e avrebbe sparato cin­que colpi: tre hanno colpito uno dei rapinatori. Le condizioni del rapinatore sono migliorate.
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