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Molte le parole e le promesse, ma pochi i bonus già erogati per aiutare le famiglie in difficoltà

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In questo momento pare che la crisi sia passata in secondo piano rispetto alle emergenze più urgenti che hanno colpito l'Italia in questo momento (giustamente). Ma non è che è sparita, anzi. Come riporta Repubblica pare che dopo tanto parlare di fondi e bandi per gli aiuti alle famiglie si stia facendo ben poco dal punto di vista pratico.

Tra bandi aperti e la solita piaga della burocrazia per ora soltanto un milione di euro (gli altri 19 milioni sono attesi entro maggio) del bonus della Provincia è già stato distribuito e solo qualche milione di euro di incentivi (sui 351 annunciati) dalla Regione.

La Diocesi invece ha iniziato a spedire i primi contributi del fondo voluto dal cardinale Dionigi Tettamanzi.

Alle spalle di tutto c'era un accordo bipartisan in consiglio comunale: i 39 milioni di euro che il governo avrebbe dovuto rimborsare per il taglio dell'Ici dovevano servire per un pacchetto anticrisi.

Roma aveva rassicurato che i primi 19 milioni sarebbero stati versati subito, il resto in una seconda tranche. Ma si teme che con l'emergenza terremoto si rimetta in gioco tutto.

L'assessore al Bilancio Beretta commenta che

"l'Abruzzo è una priorità, in ogni caso il Comune aveva già stanziato fondi nel proprio bilancio"

Ma per la Cgil il Comune latita. Sul fronte Regione invece il bando di 20 milioni di euro si è chiuso solo pochi giorni fa (15.300 domande, più del previsto.

Forse bisognerà stanziare altri fondi), ma per ricevere i 1.500 euro promessi le famiglie dovranno attendere altri due mesi.

"Colpa" di una sentenza del Consiglio di Stato che ha messo in mora alcune decisioni della giunta. Inoltre la maggior parte dei bandi per il sostegno alle industrie come riporta Repubblica sono ancora aperti. La burocrazia blocca tutto.
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