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L'idea del bollino "anti-smog" allo studio di Comune e Regione suscita già polemiche

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Egisto Soldi, blogger di Mondo Auto, commenta così l'ultima trovata di Comune e Regione, il bollino "smog":

Bollino "smog"? A me pare il bollino "poveracci"

Il blogger si riferisce al "bollino anti-smog", un adesivo colorato da attaccare sul parabrezza, che identifichi a seconda del colore il grado di inquinamento del veicolo.

Dovranno adottarlo prima di tutto taxi e veicoli merci con un duplice scopo:

1. accendere la "coscienza ecologica" dei cittadini, sottolineando l'urgenza di ridurre inquinamento e traffico

2. facilitare i controlli da parte della polizia locale che grazie a un solo sguardo capiranno se il veicolo può circolare e se sì a che categoria appartiene

Si tratterebbe di un primo passo verso la costituzione di una "Low emission zone", come spiega l'assessore alla Mobilità e all'Ambiente, Edoardo Croci.

"L'etichettatura dei veicoli è già prevista dalla legge regionale, e noi stiamo lavorando con la Cabina di regia della Lombardia per fare di Milano la prima città candidata a sperimentare questo nuovo provvedimento. Un segno visibile per i cittadini e per chi ha il compito di fare i controlli. Uno strumento importante, che speriamo superi i confini della città, estendendosi in tutta la regione"

Ma Egisto Soldi prosegue:

Potendo, chiunque comprerebbe un'auto nuova a basso impatto ambientale.

Ma se uno non ha i soldi, poverino, perché dev'essere marchiato? Quel bollino significa "Non ho un euro in tasca". Dicono che così si accende la coscienza ecologica dei cittadini. Secondo me, li fai soltanto incavolare. Sono un poveraccio e non posso neanche permettermi un veicolo decente.

La fase sperimentale difficilmente partirà prima dell'estate, ma è in fase di studio anche una differenziazione della sosta: ovvero adeguare il costo del parcheggio all'ingombro del veicolo.

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