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La Moratti non vieterà il raduno delle destre del 5 aprile ma salta la location

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La Moratti non vieterà il raduno delle destre in programma il 5 aprile nonostante le proteste

"Se le manifestazioni sono di idee e non diventano un problema di ordine pubblico non me la sento di intervenire. Siamo in una città in cui ciascuno deve poter esprimere le proprie opinioni"

Si temono incidenti come quelli del marzo 2006.

Intanto però il presidente della Fondazione Stelline, Camillo Fornasieri, dopo che ieri era stata data la notizia che il raduno si sarebbe tenuto proprio lì ha chiesto di ritirare la disponibilità "inizialmente concessa al movimento di estrema destra".

Questo per "colpa" di una presenza "scomoda"

"Tra i relatori del convegno abbiamo scoperto che ci sono anche due esponenti del British National Party che sostengono tesi apertamente negazioniste. Per noi è inaccettabile.

Per cui scriveremo alla società che gestisce il nostro centro congressi per disdire la disponibilità della sala già prenotata"

La Camera del lavoro continua a contrastare

"È una vera e propria provocazione per una città medaglia d'oro della resistenza. Bisogna evitare situazioni che possano portare a incidenti come quelli del marzo 2006"

L'11 marzo 2006 successe un vero finimondo in Corso Buenos Aires: ci furono violenti scontri tra manifestanti non autorizzati e la polizia.

Questa specie di contromanifestazione fu indetta per protestare contro quella autorizzata dell'estrema destra (in zona era previsto appunto un raduno dei manifestanti di estrema destra).

Nello scontro erano andati a fuoco un negozio (sede di un punto elettorale di AN), un'edicola con un motorino incendiato, quattro auto. Sono state poi rotte diverse vetrine e fu lanciata una bomba carta nel McDonald's.

Le polemiche che seguirono questo fatto sono state di due tipologie: da un lato ci sono state proteste per la reazione violenta, ma dall'altro ci furono contestazioni sul mancato stop della manifestazione di estrema destra, che molti consideravano apologia del fascismo (un reato perseguibile ai sensi della legge 20 giugno 1952).

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