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Lo "sciopero bianco" dei macchinisti Atm mette in ginocchio i pendolari nelle ore di punta

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Che c'era qualcosa che non andava lo si era capito già da qualche giorno. Interminabili minuti d'attesa prima di vedere arrivare un convoglio giù nella metropolitana milanese (con la folla dei pendolari che man mano aumenta perchè non si "smaltisce") e una interminabile lista di imprecazioni per il fatto di non riuscire a salire perchè troppo "pressati".

Con la conseguente perdita di treni e mezzi alternativi per il ritorno a casa nelle ore di punta. E conseguente esaurimento nervoso e malefici diretti all'azienda dei trasporti milanese.

Ecco svelato l'arcano: è partito il blocco degli straordinari e in questi giorni partirà la seconda parte della protesta dei macchinisti della metropolitana che si atterranno alla lettera ai regolamenti di servizio. Uno "sciopero bianco" in piena regola, un po' come fecero i dipendenti Alitalia qualche mese fa (foto Flickr di Luiginter).

Oltre a questo i conducenti intendono non prestarsi più a "comportamenti che fino a oggi potevano aiutare a recuperare tempo durante le corse".

I lavoratori spiegano che protestano

"contro un'organizzazione del lavoro assurda, che mette a rischio la sicurezza del trasporto milanese"

L'anno scorso infatti tranvieri, macchinisti e agenti di stazione hanno accumulato 1milione e 800mila ore di straordinario. Molti conducenti sono arrivati fino a 100 o 200 ore di straordinario al mese.

Se prima lo straordinario veniva pagato il 30% in più dell'orario normale, ora si paga solo il 10%.

I macchinisti spiegano al Corriere

"E che livello di sicurezza può assicurare chi guida un autobus o un treno del metrò per 12 ore al giorno? Da tempo l'azienda chiede ai dipendenti di fare lo straordinario come condizione per andare in ferie. È inaccettabile"

Han ragione anche loro, ma i pendolari vorrebbero anche tornare a casa a un'ora decente dopo il lavoro visto che usano i mezzi pubblici e non l'auto privata che contribuirebbe a inquinare l'aria già fetente della nostra bella Milano.

Come si fa poi a dar torto a chi dice che è meglio l'auto del mezzo pubblico per la comodità di spostamento?

Va bene installare nuove tecnologie sui mezzi, ma forse c'è un problema molto grosso alla base da risolvere.

"Il nostro avversario è l'azienda ma purtroppo ci possono essere delle ricadute sui cittadini, ci dispiace"

La linea più colpita è la linea 2, mentre sulle altre linee l'adesione è meno forte

Ma qualcuno ha detto ai macchinisti che si vorrebbe addirittura allungare l'orario di servizio? Loro sono d'accordo?

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