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Spoils system: i dettagli dello scandalo degli incarichi "d'oro" che ha coinvolto Letizia Moratti

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Repubblica spiega alcuni interessanti retroscena dietro tutta la faccenda degli incarichi d'oro, che hanno fatto riaprire le indagini sul conto di Letizia Moratti, di cui vi avevamo parlato già stamattina.

Pare insomma che la pratica del cosiddetto spoils system sia abbastanza diffusa in Comune.

Ovvero: ex manager e ex politici con il benestare di Letizia avrebbero ritrovato presto una nuova collocazione, più o meno ben pagata.

Ne avrebbero beneficiato ad esempio il leghista Giuseppe Bonomi riportato alla Spa aeroportuale Sea dopo aver perso Alitalia (stipendio 650mila euro), o Elio Catania, ex presidente delle Fs che, con il benestare di Berlusconi, è arrivato alla presidenza di Atm(stipendio 480mila euro).

Ci sarebbe un giro generale di sostituzioni tra dirigenti, funzionari comunali e addetti-stampa, con 91 nuove assunzioni.

Intanto l'opposizione non sta a guardare e accusa il sindaco di "scarsa produttività" perché la sua giunta ha portato in Consiglio la metà delle delibere della giunta di Gabriele Albertini.

La Corte dei Conti, oltre al processo per le assunzioni, vuole vederci chiaro per scoprire se dietro tutto questo giro di incarichi ci sia la, come la chiama Repubblica, "fedeltà politica come qualità professionale".

Sono molti i casi finiti nell'occhio del ciclone: sotto accusa ad esempio l'assunzione di Carmela Madaffari, una dirigente pagata 217mila euro (lordi) all'anno, che prima di arrivare a Milano era stata rimossa da due Asl in Calabria. 

Vi avevamo già accennato che erano stati assunti persino funzionari senza laurea o il fotografo personale del sindaco in campagna elettorale che, dopo la vittoria, è stato assunto in Comune.

Tutti amici e "favoriti" che venirvano "ripagati" della fedelta con incarichi prestigiosi. 

Cosa che la Moratti non è però riuscita a fare con Paolo Glisenti, che dopo mesi di tira e molla è stato uno degli ultimi a "saltare". Spariti anche Gianpiero Borghini e Luca Concone.

Certo, il sindaco a volte si è pentito di alcune assunzioni, come dimostrano alcuni illustri assessori "silurati": Vittorio Sgarbi, Tiziana Maiolo e Carla De Albertis.

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