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La Cgil è pronta allo sciopero per la mancanza di fondi per i disoccupati, ma Cisl e Uil frenano

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La Cgil è pronta allo sciopero per protestare contro la mancanza dei fondi per la cassa integrazione dopo aver lanciato l'allarme nei giorni scorsi. Il leader della Cgil milanese Onorio Rosati è agguerritissimo

"La crisi sta attaccando anche la Lombardia. Solo l'assessore Rossoni non se n'è accorto.

Nei primi due mesi dell'anno sono 654 i dipendenti avviati alla cassa in deroga, contro i 172 dell'intero 2008, con un incremento per i mesi di gennaio e febbraio del 1.300 per cento"

C'è un vero e proprio allarme

"Un allarme più che giustificato, le nostre valutazioni sono in sintonia. Ora non resta che trarne le conseguenze e andare insieme oltre. Con uno sciopero unitario nel giro di un mese e mezzo-due"

Cisl e Uil però frenano.

Non vogliono "trasformare lo sciopero in un amortizzatore sociale", ma piuttosto vogliono spingere perchè i soldi arrivino al più presto.

Anche perchè i disoccupati sono aumentati del 58,4% rispetto alla media dell'ultimo biennio. E per la prima volta a gennaio i maschi hanno superato le femmine (92,5% contro 31,4%), e la fascia più colpita è quella tra i 40 e i 44 anni (116%) e quella tra i 45 e i 54 anni (110%).

Un vero problema anche perchè le persone che appartengono a quelle fasce d'età, dopo anni e anni passati a svolgere lo stesso impiego, devono ricominciare daccapo e imparare un nuovo mestiere. Sempre che riescano a trovare un'azienda che li assume. Verso i 50 anni poi per alcuni possono anche mancare pochi anni alla pensione e da un giorno con l'altro si rimane a casa.

Penati ha chiesto più risorse per gli ammortizzatori, ma i sindacati controbattono che "ha annunciato cinque milioni di euro per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro che non sono materialmente disponibili e serve la riapertura urgente del tavolo sulla materia".

Rossoni della Regione invece cerca di ridimensionare la situazione

"Non c'è nessun allarme né grande né piccolo. Mi rivolgo ai lavoratori perché mi dispiace che coloro che li rappresentano e qualche partito di sinistra abbiano scelto una linea distruttiva. La quota stanziata dal governo per la Lombardia è di 1,5 miliardi di euro. Stiamo stringendo i tempi per l'erogazione. Entro il 31 marzo arriveranno anche i 10 milioni promessi, ma finora abbiamo provveduto noi ad anticipare questa cifra.

Non ho mai fatto sconti ai governi di destra o di sinistra, ma in questo caso la polemica è inutile"

La Cgil si dice pronta a "girare direttamente al Pirellone le richieste dei lavoratori che non sanno più cosa fare" e giovedì tutti i sindacati andranno dal prefetto Gian Valerio Lombardi per denunciare la situazione.

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