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Appalti Expo 2015: la Moratti è d'accordo con il prefetto sul no alla Commissione Antimafia

La Moratti è d'accordo con il prefetto Gian Valerio Lombardia sul no sulla Commissione Antimafia che è stata da poco approvata all'unanimità dal consiglio comunale. Strano perchè lei per una commissione antimafia sin dall'inizio sull'istituzione di una commissione che sia garanzia di trasparenza in vista degli appalti per le opere pubbliche di Expo2015.

Era stato infatti lanciato un allarme per il rischio di infiltrazioni mafiose. Già il Pdl aveva annunciato che non l'avrebbe votata. Invece il no del prefetto era dovuto al fatto che la Commissione non rientra nelle competenze del Comune, perché Palazzo Marino non può accedere agli atti riservati nè alle carte della magistratura (cosa che può essere fatta solo dalla Commissione d'Inchiesta Parlamentare Antimafia).

Come scrive il prefetto nella lettera

"L'articolo 42 del Testo unico sugli enti locali che elenca le attribuzioni del Consiglio non prevede alcuna competenza comunale in materia di antimafia, per il semplice fatto che la relativa attribuzione è affidata in via esclusiva ad organi dello Stato.

Conseguentemente non risulta ipotizzabile la costituzione di una commissione consigliare in tale materia con la partecipazione di magistrati e funzionari delle forze dell'ordine"

La Moratti dai microfoni della trasmissione Orario Continuato a Telelombardia spiega che

"Ma per parte nostra continueremo a collaborare perché comunque ci sia su tutto, e non solo sugli appalti, il massimo controllo e la massima trasparenza"

Il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri ho scritto una lettera al prefetto

"Credo che partendo dal merito della delibera si possa arrivare ad altre e diverse conclusioni.

Ricordo che la delibera ha avuto il parere di legittimità della segreteria generale e il prefetto era perfettamente a conoscenza dell'esistenza dell'atto"

Ma il resto della maggioranza ha già approfittato di questo stop per tirarsi indietro (non che fossero mai stati dell'idea)

"Leggeremo con attenzione le lettera del prefetto, ma da una prima lettura risulta impossibile che vi sia una partecipazione fattiva e concreta dei rappresentanti della magistratura, condizione necessaria per l'esistenza dell'antimafia e di conseguenza valuteremo il ritiro dei nostri rappresentanti"

Il vicesindaco Riccardo De Corato cerca una soluzione che metta d'accordo tutti

"L'unica possibile mediazione è quella di fare una commissione di studio e non di inchiesta come avevo detto all'inizio dell'iter.

Non vedo altre strade. La commissione d'inchiesta era fuori da qualsiasi logica costituzionale"

Ma è comunque bufera, specialmente per il Pd

"La commissione deve andare avanti oggi chiederò di fissare la data della prima riunione. Non permetteremo che sulla testa della lotta alla mafia si sviluppi un'altra pagina del teatrino politico del centrodestra milanese. Sono stupito della piroetta della Moratti. Le opinioni del prefetto e del sindaco sono legittime, ma si possono ignorare"

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