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La Regione non ha più i soldi per la cassa integrazione, i sindacati lanciano l'allarme

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Sono giorni che leggiamo ogni mattina di centinaia e centinaia di persone messe in cassa integrazione nell'azienda Taldeitali, altre messe in cassa integrazione qua e là. Abbiamo letto anche che sono tantissime le aziende che stanno ricorrendo a questa misura per colpa della "crisi".

Sarebbe arrivato quindi questo momento: non ci sono più soldi.

Ad avvisare è il segretario generale della Cisl lombarda, Gigi Petteni

"I soldi per la cassa integrazione in Lombardia sono già finiti. Da oggi le nuove domande non avranno più copertura. Una situazione inaccettabile. Dopo fiumi di parole e promesse ci troviamo senza soldi mentre la crisi si aggrava. Ma di fronte all'inerzia non staremo fermi"

E' un bel problema. Governo (che non ha ancora reso disponibili i 10 milioni di euro stanziati la scorsa settimana) e Regione (che ha fatto scadere l'accordo che aveva permesso di usare le risorse non spese per la cassa integrazione dei dipendenti di Malpensa per gli altri settori) di sicuro non si aspettavano una richiesta tale.

Della stessa idea Nino Baseotto sempre della Cgil

"Data la gravità della situazione invitiamo Cisl e Uil a costruire un'iniziativa unitaria adeguata, anche di mobilitazione, perché si trovino al più presto le soluzioni più appropriate"

Secondo Claudio Negro della Uil la Lombardia può reggere la situazione, ma devono comunque arrivare finanziamenti dallo Stato.

Il vicepresidente della Regione e assessore al Lavoro Gianni Rossoni cerca di calmare i toni allarmistici

"I soldi per gli ammortizzatori non mancano e non mancheranno.

Il decreto del governo è già stato siglato ed è pubblicato sul sito del ministero del Lavoro. A giorni sarà in Gazzetta ufficiale. Non è vero che le risorse sono esaurite. Certo, sappiamo benissimo che 10 milioni non bastano, ma è chiaro che si tratta di un anticipo sugli 8 miliardi di risorse annunciati dal governo"

In totale si parla di 31 milioni di euro, che in questi giorni si sono ridotti a 700mila e sono insufficienti a coprire una vera e propria emergenza.

Tra gennaio e febbraio in Lombardia sono stati licenziati e iscritti alle liste di mobilità 9.719 lavoratori. Le richieste di cassa integrazione delle aziende artigiane con meno di 15 dipendenti sono state 941, per un totale di 8.435 lavoratori. Sono dati da pelle d'oca.

Anche guardando i dati relativi al 2008 c'è da rimanere stupiti: le richieste sono passate da 1.005.000 ore richieste a 3.880.000.

Quella straordinaria è passaa da 976.000 ore a 2.008.000.

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