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Paris Hilton critica Milano: di sera è morta. Continuano gli esposti dei residenti contro la movida

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Paris Hilton non è certo un pozzo di scienza, e le sue dichiarazioni in genere sono per lo più inutili, ma le sue parole recenti sulla nostra città fanno riflettere

"A Milano sono stata diverse volte per promuovere la mia linea di abbigliamento e anche per andare a vedere qualche sfilata.

La trovo una città bellissima, vivace con tanta gente simpatica. Ma quello che non capisco è perché ci sia cosi poca vita notturna rispetto alle altre capitali europee. Sembra che la gente pensi solo a lavorare e poco a divertirsi. A me piace stare sveglia anche fino alle sette del mattino e lì di martedì è difficile"

A Milano si va' a laurà le si direbbe (cosa che lei non sembra fare), però è curioso che queste sue dichiarazioni vengano riportate proprio quando sul Corriere viene pubblicata la notizia che gli abitanti all'Arco della Pace hanno iniziato una class action contro la movida.

I residenti sono in guerra contro il Comune perchè non è stata fatta l'isola pedonale all'Arco della Pace, non sono state messe le telecamere anti-traffico, non è stata fatta una stretta sui locali, con controlli anti-rumore e orari ridotti, ma "è successo il contrario".

Per cui l'associazione ProArco Sempione ha avviato un'azione legale collettiva per avere il risarcimento dei danni da movida. Solo poco tempo fa è stato depositato in Procura un esposto dei comitati dei residenti sui Navigli.

Intanto l'assessore Terzi, notoriamente attivo (e combattivo) sulla necessità di non trasformare la città in un dormitorio ha commentato

"L'apprezzamento alla Milano di giorno di Paris Hilton non può che farmi piacere, significa che in questi anni l'amministrazione sta svolgendo bene il suo lavoro mettendo la città al pari delle grandi metropoli mondiali. Non le si può dare torto però per i suoi giudizi sulle notti milanesi. Ma anche a questo stiamo cercando di porre rimedio con il programma After Midnight.

Un progetto che ha lo scopo di ridare alla città una vitalità notturna che sempre, in anni passati, le è appartenuta. L'obiettivo è creare, in accordo con gli esercenti e con tutte le parti coinvolte, una vita notturna regolata capace di soddisfare le esigenze di chi la notte lavorerà e di chi vorrà divertirsi"

Fatto sta che da un po' di tempo a questa parte si sta assistendo a una vera e propria lotta a suon di carte bollate tra l'amministrazione comunale e i residenti delle zone più movimentate.

La settimana scorsa la chiusura di Giannino è stato un caso emblematico.
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