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Stupro nei bagni del supermercato. Carla de Albertis regala alle donne lo spray al peperoncino, la nostra intervista

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Carla De Albertis, esponente della formazione NordDestra e candidata per la presidenza della Provincia, ha scelto un regalo alternativo alle mimose per la Festa della Donna, sulla falsariga di quello che aveva fatto il leghista Matteo Salvinil'anno scorso.

Si tratta di un kit per la sicurezza della donna: spray al peperoncino, fischietto, allarme sonoro e una guida su come comportarsi, tutto in una pratica borsetta.

Beh, non mancano i volantini della campagna elettorale, materiale griffato NordDestra e la raccolta firme per la castrazione chimica di stupratori e pedofili. Da ieri fino a lunedì ci sarà il gazebo di NordDestra in piazza Cordusio per ritirare la borsetta.

Certo, è tutta un'altra cosa andare in giro con lo spray nella tasca, sperando di riuscire a trovarlo nel momento buono e di prendere la mira giusta. Per ora seguiamo il consiglio di Alessandra Simone, dirigente della Mobile, che, intervistata da Repubblica, suggerisce di non usare l'iPod in strada e di tenere il telefono sempre a portata di mano.

Che poi, voglio dire, premesso che si spera sempre di non trovarsi in una situazione di vero pericolo, nel caso capitasse, ci si augura di avere la prontezza di riflessi per fare qualcosa e, che dio ce la mandi buona, per scappare.

Ecco la nostra intervista alla De Albertis

Fa però ribrezzo leggere commenti come quelli che si leggono sulla pagina di Repubblica che parla dell'ennesimo stupro in città. Antefatto: una studentessa di 23 anni è stata violentata nei bagni di un supermercato in via Rubattino, dopo essere stata seguita lì dentro da un uomo italiano che la pedinava sin da quando era scesa dall'autobus.

E' stata spinta in una toilette ed è stata costretta a subire un rapporto orale. Alcuni pensano persino che la vicenda sia assurda.

Se c'è una vicenda "assurda" è quella di una ragazzina di soli 14 anni, violentata per mesi dal compagno della madre: il bruto si infilava di notte nel letto della ragazzina, facendola tacere con le minacce. Ha anche cominciato a portarla anche nel letto matrimoniale per poterla palpeggiare e violentare. 

Finchè a febbraio la madre si è accorta di tutto, anche perchè la ragazzina era incinta.

Ci vuole ben altro che uno spray al peperoncino quando la violenza si consuma tra le mura domestiche, purtroppo.

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