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Expo 2015: dopo il via alle Grandi Opere il Comune approva la Commissione Antimafia

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Qualche mese fa era stato lanciato un grosso allarme sugli appalti delle opere Expo perchè fortemente a rischio di infiltrazioni mafiose. La Moratti inizialmente aveva dato il suo benestare per una commissione antimafia, ma non si riusciva a tirate le fila della questione.

Anche perchè il Pdl aveva annunciato che non l'avrebbe votata. 

Pierfrancesco Majorino, capo dell'opposizione, aveva accusato il Comune di sottovalutare il problema.

Ieri però il Consiglio Comunale è riuscito a riprendere in mano la situazione: ha votato all'unanimità (49 voti tutti favorevoli) la costituzione di una Commissione d'Inchiesta Consiliare Antimafia. Il presidente del Consiglio Manfredi Palmeri ha annunciato

"La Commissione si occuperà, in particolare, delle eventuali infiltrazioni criminose negli immobili di proprietà del Comune o di aziende collegate, dei legami con il racket della prostituzione, lo spaccio di stupefacenti, la tratta di esseri umani, le morti bianche e l'immigrazione clandestina, nonchè dell'impatto negativo del fenomeno sul sistema produttivo, economico e sociale milanese"

Palmeri sottolinea che si tratta di una grandissima opportunità

"Sono sempre stato fiducioso sull'istituzione della Commissione e convinto della sua opportunità.

Non abbiamo mai smesso di lavorare per questo obiettivo, che oggi è uno strumento importante per il nostro Consiglio e utile per la città: riconfermo il mio totale sostegno per la programmazione dei lavori, anche con le altre istituzioni e gli interlocutori esterni"

La Commissione sarà composta da 25 consiglieri, e ci potranno essere anche esponenti delle autorità inquirenti, investigative e di pubblica sicurezza, operanti a livello nazionale e locale (si spera ci mettano meno tempo per costituirla rispetto al cda della Soge).

Soddisfatta l'opposizione

"Milano può finalmente diventare il laboratorio della lotta alla criminalità e vigilare perchè negli appalti Expo non si allunghino i tentacoli delle cosche"

Infatti, con il business che sta dietro a tutte le opere da costruire è molto alto il rischio di infiltrazione per le organizzazioni mafiose come la 'ndrangheta.

Anche perchè il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha appena sbloccato il piano Cipe da 16,6 miliardi che riguarda, tra le altre cose, anche molte opere del nord come Brebemi, Pedemontana, il terzo valico Milano-Genova, l'alta velocità Milano-Treviglio e altri interventi per l'Expo.

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