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Ronde e sicurezza: la nostra intervista a Mario Furlan, fondatore dei City Angels

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Ronde sì, ronde no. Ronde dei cittadini, ronde di estrema destra, ronde dei centri sociali, ronde della polizia per controllare le ronde (come a Padova). Il ministro Maroni aveva detto nella presentazione del decreto sicurezza che "a Milano le ronde ci sono già": i City Angels (foto Corriere).

Insieme a loro pattugliano le zone a rischio Blue Berets e Associazione Poliziotti Italiani.

Che però più che "ronde" fanno opere di solidarietà, dall'aiutare i senzatetto al girare fuori dalle scuole per combattere bullismo e spaccio. Gli "angeli" sono riconoscibilissimi con il loro basco blu e il giubbetto rosso e sono attivi in varie città italiane.

Recentemente il vicesindaco Riccardo De Corato ha deciso di inviare dei pattugliamenti di volontari più che per la città (dato che già lo fanno) fuori dai locali "a rischio" a partire dal prossimo mese.

Abbiamo raggiunto al telefono il fondatore dei City Angels, Mario Furlan.

Il ministro Maroni vi ha citati come esempio quando cercava di spiegare in cosa consistessero le "ronde" del decreto sicurezza. Come l'avete presa?

Noi ringraziamo moltissimo il ministro per averci citati. Se il modello di "ronda" che intende lui sono i City Angels non può essere altro che un modello positivo, visto che siamo una ronda sì, ma di solidarietà.

Cerchiamo di dare una mano a chi ha bisogno e offrire una figura di riferimento in situazioni "a rischio".

Il vicesindaco De Corato ha proposto voi e le altre associazioni che già "pattugliano" la città per tenere d'occhio alcuni locali notturni, dopo alcuni recenti fatti di cronaca

Noi lo facciamo già da molti anni: giriamo ad esempio fuori dalle scuole per combattere il bullismo e lo spaccio. La nostra presenza è percepita molto bene perchè non siamo sbirri.

Siamo più una presenza "amica" piuttosto che una presenza ostile. Siamo anche già fuori da alcuni locali per dare una mano nel caso qualcuno si senta male perchè ha bevuto troppo, soccorriamo se necessario. E in caso di rissa cerchiamo di intervenire per calmare gli animi. Sempre però con il dialogo, mai con la violenza. Fatto così il "pattugliamento" è molto utile.

Quindi cosa ne pensate delle "ronde" dei cittadini?

Abbiamo visto quello che è successo a Padova, dove le Forze dell'Ordine hanno dovuto fare la ronda alle ronde.

Così non funziona. Non devono esserci le ronde di estrema destra o quelle dei centri sociali. La sicurezza non deve essere politicizzata, deve essere lontano il più possibile dai partiti politici. Non deve esserci razzismo e xenofobia. Non per niente c'è una durissima selezione per entrare nei City Angels, non tutti sono adatti a fare i volontari.

Come funziona l' "arruolamento"?

E' una selezione molto rigorosa in tutte le sedi. Si può dire che facciamo già una "preselezione" per telefono, quando ci chiamano per chiedere informazioni. Poi c'è un colloquio psico attitudinale e se uno è esaltato o semplicemente non affidabile non passa. Successivamente c'è il corso di formazione che dura 10 settimane e circa la metà delle persone che hanno fatto il corso sostengono l'esame finale davanti alla commissione.

Ma secondo te Milano è una città sicura?

Ti dirò, la percezione di insicurezza a Milano è maggiore dell'insicurezza stessa. Tante volta sono i media che amplificano la sensazione. Milano è in generale una città sicura, a parte qualche quartiere un po'più problematico. C'è ad esempio una zona in particolare della Stazione Centrale, tra Piazza IV Novembre e Via Sammartini, dove spesso ci sono ubriachi che infastidiscono i passanti. La soluzione per aumentare la sicurezza è innanzitutto aumentare le risorse per le forze dell'ordine e secondariamente è importante che i cittadini siano più partecipi. Se vedono qualcosa che non va dovrebbero chiamare immediatamente le forze dell'ordine, senza bisogno di ronde. E' una questione di senso civico.

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