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Le nostre foto del funerale di Candido Cannavò, addio a un grande del giornalismo

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Oggi pomeriggio abbiamo seguito in diretta il funerale del direttore della Gazzetta dello Sport Candido Cannavò dalla basilica di Sant'Ambrogio, dove amici e parenti si sono dati appuntamento per dargli l'ultimo saluto. Cannavò si è spento all'ospedale Santa Rita di Milano in seguito ad una emorragia cerebrale all'età di 78 anni.

Candido Cannavò riposerà al Famedio del Cimitero Monumentale (la struttura che si trova all'ingresso del cimitero e dal 1870 è stata riservato alla conservazione delle spoglie dei cittadini illustri).Pilitteri lo ha ricordato così

"Un campione che ha raccontato le storie dei campioni e che si iscrive di diritto nell'epopea sportiva milanese, italiana e mondiale. Si tratta di un doveroso riconoscimento nei confronti di un milanese d'adozione che ha amato la nostra città ed è stato ricambiato da sportivi e non"

Il direttore della Gazzetta dello Sport Carlo Verdelli ha ricordato dall'altare della basilica

"Da giovedì è come se a me e a tutti i ragazzi della Gazzetta avessero tolto la corrente.

Per la gente, per gli sportivi, per i tifosi e i lettori, il direttore è e resta lui. Tutti noi che gli siamo succeduti sappiamo che la nostra qualifica di direttore è un po' abusiva […] un maestro ma anche un bambino capace di entusiasmarsi ogni mattina per un nuovo articolo. Rcs ha deciso di istituire in suo onore la fondazione Gazzetta dello Sport Candido Cannavò che avrà lo scopo principale di fare del bene, non solo per lo sport.

Candido se lo merita. Sullo spogliatoio di una grande squadra di calcio una volta c'era scritto 'Chi non dà tutto non dà niente'. Ecco perché siamo in così tanti a ricordarlo e a piangerlo oggi. Ciao Candido, ciao capitano, ciao campione"

Ecco il nostro video del suo discorso

Tra i presenti Luca di Montezemolo e Arrigo Sacchi che ha ricordato un aneddoto

"Mi criticava, ma scrisse che nella storia del calcio c'era un ante-Sacchi e un dopo-Sacchi"

La messa è stata officiata da don Gino Rigoldi, il cappellano del carcere minorile Beccaria.

Cannavò infatti si è sempre dedicato all'impegno sociale lì e a San Vittore.

C'erano Gianni Petrucci, Antonio Rossi, Giancarlo Abete, Josefa Idem, Raffaele Pagnozzi, Luca Pancalli, Franco Carraro, Renato Di Rocco, Matteo Tagliariol, Igor Cassina, Federica Pellegrini, Alberto Castagnetti, Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio, Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Roberto Di Donna, Fabrizio Macchi, Cesare Gussoni, Demetrio Albertini, Ivan Basso, Gianni Bugno e Paolo Savoldelli.

Sono arrivati anche alcuni tifosi intervisti di Catania a renderli omaggio

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