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A Milano le ronde ci sono già secondo il ministro Maroni: i City Angels. Ma attenzione: "niente Rambo"

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Da quando è stato approvato il decreto sicurezza non si smette di discutere sulle ronde non armate dei cittadini. Ci siamo accorti che se ne parla anche donne vs uomini. Mi ha colpito il commento di pt relativo a un vecchio post che ha sottolineato che le ronde non fanno altro che sottolineare la paura delle persone ad uscire di casa

tutti hanno persone care, ma la sicurezza si costruisce ogni giorno, in ogni istante: pensa che senso d'impotenza che si comunica alle donne volendole proteggere con delle ronde, la prossima mossa quale sara? Chiuderci in casa?

Dall'altro lato invece c'è chi come Fabrizio che pensa siano un provvedimento utile.

In effetti, nome a parte ("ronda"), si tratta solo di gruppo di cittadini disarmati che andranno in giro per la città come i City Angels (si è detto) per segnalare se c'è qualcosa che non va. Se la si pensa in questi termini, ovvero paragonando le ronde dei cittadini agli "angeli" dei poveri, la faccenda assume tutta un'altra immagine.

Ci si chiede però: se le "ronde" sono "armate" solo di cellulare non dovrebbe in generale competere al senso civico di ogni cittadino avvisare le forze dell'ordine quando c'è qualcosa che non va anzichè tirare dritto e guardare dall'altra parte?

Intanto il fondatore e presidente dei City Angels, Mario Furlan, è rimasto sorpreso del paragone dei City Angels con le "ronde"

"Siamo soddisfatti che il ministro Maroni abbia riconosciuto la nostra serietà e il lavoro che svolgiamo da anni a presidio del territorio e d'accordo sull'ipotesi di ronde di cittadini, ma a patto che siano composte da persone con la testa sulle spalle e appositamente formate.

I volontari non devono andare "in cerca del nemico", ma sentirsi come angeli in cerca di persone da aiutare"

Anche il sindaco ha sottolineato che Milano adotta già le misure previste dal governo (oltre alla "scatola rosa" per le donne a rischio come racconta anche Dallapartedichiguida)

"Non le chiamerei ronde, quelle del pacchetto sicurezza. Sono modalità con cui i Comuni si possono organizzare per rafforzare la sicurezza. Milano lo ha già fatto con bandi che danno ad alcune associazioni modalità di lavoro comune per presidiare il territorio.

Si prosegue in una strada già tracciata"

Insomma, l'importante è non sentirsi dei Rambo pronti-a-difendere-le-nostre-donne, ma essere persone che hanno voglia di aiutare il prossimo, senza "nemici" da distruggere

"Devono essere gente qualificata, preparata e formata da specifici corsi. Niente "Rambo", estremisti, violenti, xenofobi, razzisti ed esaltati. Le ronde devono essere apartitiche e apolitiche, perché la sicurezza dei cittadini non è né di destra né di sinistra"

Diciamo che allora così le "ronde" possono avere un senso.

Infatti se fuori controllo il rischio che si trasformino in uno strumento persecutiorio nei confronti di alcune categorie è molto alto. E così non ne abbiamo proprio bisogno.

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