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Spunta Roberto Castelli come commissario straordinario dell'Expo al posto di Letizia Moratti

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Non un commissariamento, ma un nuovo commissario. Continua il valzer Expo e stavolta a guidare le danze sono le nuove voci che arrivano da Roma.

Prima voce: un nuovo commissario straordinario. Ma come? Dopo le settimane di litigi per nominare la Moratti? Il Corriere questa mattina parla di Roberto Castelli.

Pare proprio che Roma cerchi di riconquistare sempre più terreno piazzando uomini di fiducia al posto della "spina nel fianco" (la Moratti) che chiede e pretende. Cose legittime tra l'altro, come i fondi per le infrastrutture.

E da lì si arriva alla seconda voce: i fondi. Tutti vogliono una fetta della torta, ma nessuno vuole sganciare i danè. Le ultime speranze rimangono appese ai fondi dei privati, visto che quelli pubblici latitano.

Ma, complice la crisi forse, i privati non ne vogliono sapere. I soldi (sia pubblici che privati) potrebbero non arrivare mai.

Anche perchè il ministro dell'Economia, colui che ha in mano le redini dei finanziamenti, più volte ha lasciato trapelare che ha priorità più urgenti dell'Expo. Come Alitalia (prima) e la crisi economica (poi).

Secondo il sindaco invece l'Expo è una perfetta risorsa anticrisi. Ma Roma non ci sente e pare che cerchi pian pianino di accaparrarsi sempre più spazio senza spendere troppo.

Prima con il tentativo di infilare vari ministri nel cda, poi con i temporeggiamenti e le manovrine per escludere il grande favorito della Moratti, Paolo Glisenti. Ora secondo Affaritaliani spunta anche Stefania Craxi.

Mille dubbi e mille perplessità che un periodo difficile come questo non fanno altro che rendere la faccenda ancora più preoccupante. Si profila ad esempio un ridimensionamento dei progetti (talvolta quasi megalomani) che non potranno essere realizzati senza i finanziamenti e si pensa a un recupero delle strutture già esistenti per risparmiare tempo e soldi.

C'è da farsi venire mal di testa. 

Scommettiamo che domani arriveranno smentite e rassicurazioni come al solito (Castelli ha già detto che "non gli risulta"), ma intanto crogioliamoci nel "rimprovero" che ci ha fatto la città di Shangai per il nostro notevole ritardo.

Siamo già a metà febbraio, il tempo scorre molto più veloce di quanto sembra.

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