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Un anno e otto mesi di di carcere per il tabaccaio che uccise il rapinatore, la Lega manifesta solidarietà

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"Ho avuto solo paura di morire, c'era una pistola puntata verso di me"

Parole forti pronunciate dal tabaccaio Giovanni Petrali, accusato di omicidio volontario e tentato omicidio. Se inizialmente la richiesta dell'accusa era stata di 9 anni e 6 mesi la condanna finale è stata di 1 anno e 8 mesi (foto IlGiornale).

L'avvocato Marco Martini lo ha difeso fino all'ultimo

"Il primo colpo viene sparato mentre Solaro è di fronte al tabaccaio, ma anche Merlino era davanti. Questa è certezza. I rapinatori sono stati colpiti all'interno del locale. Questa è scienza. Merlino è stato colpito all'interno del bar"
 
La discussione infatti era sul dove era stato fatto lo sparo mortale. Dentro o fuori al locale?

Il 17 maggio 2003 due rapinatori (Alfredo Merlino e Andrea Solaro) avevano tentato di rapinare un bar-tabaccheria in piazzale Baracca.

Il tabaccaio aveva reagito uccidendo Merlino e ferendo Solaro. Secondo la ricostruzione Merlino è stato ucciso quando era all'esterno del locale e stava scappando, mentre la difesa sostiene che il ladro sarebbe stato colpito dentro il locale.

Il legale di Petrali aveva chiesto anche l'assoluzione

"Immedesimatevi in lui e assolvetelo. Immaginate di essere lui che vede i rapinatori puntare una pistola alla testa di sua moglie. Immaginate che lo stanno picchiando.

Pensate a questo e, forse, troverete le risposte che dovete cercare"

Fuori dal Tribunale la Lega stamattina ha organizzato una manifestazione di solidarierà come spiega Davide Boni

"Con il presidio di questa mattina abbiamo voluto testimoniare la nostra vicinanza ad un cittadino, colpevole di avere voluto difendere qualche anno fa la propria vita e il proprio lavoro. Noi non stiamo incitando all'uso incondizionato delle armi: vogliamo solo che vi sia una 'giusta giustizia', che non metta sullo stesso piano vittima e carnefice"

Presente anche Matteo Salvini

"Perché c'è un uomo di 74 anni che ha difeso se stesso, sua moglie, il suo negozio e qualcuno lo vuole vedere marcire in prigione.

Secondo l'accusa Petrali inseguì i rapinatori, secondo gli avvocati si difese in negozio… Noi non invitiamo a farsi giustizia da soli, ma vogliamo far sapere ai delinquenti cosa rischiano […] se devo scegliere tra aggressori e aggrediti, scelgo gli aggrediti"

Questa sentenza farà indubbiamente discutere.

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