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Massimiliano Finazzer Flory litiga con i vigili che gli chiedono i documenti per la performace futurista in Galleria

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I ghisa stavolta sono stati ligi al dovere. Pure troppo. Il bizzoso erede di Vittorio Sgarbi, Massimiliano Finazzer Flory (foto Corriere) è stato protagonista ieri di un fuori programma che però a ben guardare ben si sposa con il contesto. Partiamo dall'inizio.

Ieri c'è stata la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per il centenario del futurismo. 

A corredare il tutto era prevista una performance, chiamata "Rissa in Galleria", dove 33 danzatori-attori, confusi tra la folla, avrebbero dato vita all'omonimo quadro di Boccioni, mentre in piazzetta Reale ci sarebbe stata una doppia installazione visiva e sonora.

L'evento era stato annunciato e pubblicizzato anche dai quotidiani principali (ne aveva parlato anche il Corriere), quindi era una cosa nota.

Puntualissimi alle 14 (altri spettacoli erano previsti alle 15, 16, e 17 di ieri) i ragazzi hanno fatto irruzione in Galleria con costumi coloratissimi e musica ad alto volume.

Ma a quanto pare i vigili non leggono i giornali e gli uffici comunali non si parlano fra loro quindi, appena i negozianti e gli uffici vicino hanno telefonato (disturbati dal rumore), sono accorsi.

Gli agenti hanno chiesto le autorizzazioni per occupazione del suolo pubblico e per la musica.

Si vede che non frequentano nemmeno Palazzo Marino visto che hanno chiesto i documenti anche all'assessore alla Cultura che era presente

"Mi hanno chiesto i documenti, io non glieli ho dati. Che mi multino! Finché ci sarà una burocrazia così cieca, così nemica dell'arte, sarà difficile cambiare questo Paese. Abbiamo ancora bisogno di riportare la libertà ai nostri beni culturali. I vigili urbani ragionano come se noi fossimo delle macchine.

Invece noi siamo degli uomini, abbiamo voglia di camminare e muoverci. Un pezzo di Comune chiede a noi se abbiamo le autorizzazioni, a noi che le abbiamo in qualche modo realizzate e che siamo del tutto in regola. Siamo veramente alla follia. Per questo ci serve il Futurismo"

Dopo aver chiarito la faccenda, grazie anche all'intervento di De Corato le performance sono poi riprese regolarmente.

Che dire, i futuristi saranno contenti di aver creato così tanto scompiglio a cento anni di distanza.

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