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Il Comune sfida Tremonti e il patto di stabilità dopo la circolare di ieri che limita gli investimenti

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Una vera e proprio dichiarazione di guerra del Comune nei confronti del ministero del Tesoro. Ieri era uscita la nuova circolare che metteva a rischio gli investimenti da un minimo di 125 milioni a un massimo di 170 milioni di euro.

Ci sono i 125 milioni di euro del fondo immobiliare creato dal Comune per valorizzare il proprio patrimonio edilizio: 135 sono già stati incassati e investiti e ne restano 125. Quindi ci sono un sacco di progetti che aspettano ancora di partire e che contavano proprio su quelle cifre. Il Comune ogni anno spende circa 500 milioni e quindi quella cifra corrisponde a un quarto delle spese.

Giulio Tremonti aveva messo Palazzo Marino davanti a due scelte: o sforavano il Patto di Stabilità (considerando penali e diminuzione dei trasferimenti) o rinunciavano agli investimenti che derivano dalla vendita del patrimonio immobiliare.

Di conseguenza i proventi della vendita del patrimonio mobiliare non potranno essere spesi in deroga al Patto e che i dividendi straordinari delle società ex municipalizzate non potranno essere spesi in deroga al Patto di Stabilità sul capitolo investimenti.

La Moratti si è detta molto preoccupata

"La circolare ci preoccupa molto perchè non ci permette di utilizzare i forndi provenienti da dismissioni immobiliari"

Ma il Comune ha scelto di "disobbedire" 

Ieri in aula il leghista Matteo Salvini ha pesentato una mozione per chiedere al sindaco di attivarsi presso il governo per richiedere anche per il Comune di Milano l'esonero dei vincoli previsti dal patto di stabilità per gli investimenti infrastrutturali.

La mozione non è stata firmata solo dal centrodestra, ma anche dal Pd e verrà votata nei prossimi giorni.

Il primo cittadino però non vuole premere troppo la mano, visto che, come si sa, i suoi rapporto con Tremonti non sono idilliaci. Anche perchè ci sono di mezzo i soldi di Expo.

"Prima di prendere in esame opzioni che ci portano fuori dal contesto di contribuire alla stabilità del Paese preferisco lavorare con il Governo per vedere di risolvere i problemi.

Credo che la circolare dovrà essere interpretatat in maniera corretta. Sono certa che ci sarà una interpretazione che ci rassicurerà, ma al momento attuale per come è scritta ci preoccupa"

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