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Ms 18 e Latin Kings: 5 sudamericani in manette per la guerra tra gang, alcuni sono anche minorenni

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Dopo l'aggressione tra Latin Kings della scorsa settimana edopo l'episodio di ottobre in cui tre giovani sudamericani avevano preso a martellate un ecuadoriano di 19 anni perchè non "aveva abbassato lo sguardo" (senza contare le azioni della Mara Salvatrucha, o MS-13, la gang che la sera del 13 luglio aveva fatto una rappresaglia punitiva nei confronti di Ricardo, un ragazzo di 22 anni, sfregiandogli il volto e facendogli perdere un occhio.

Dopo i primi due arresti era stato arrestato il capo, il "Pirata") le guerre tra gang di latinos tengono banco nella cronaca cittadina.

Sono stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio per due aggressioni ad altri sudamericani avvenute lo scorso ottobre 5 sudamericani, di cui due minorenni. E spuntano nuovamente i Latin Kings e la Ms18.

Gli arresti sono stati fatti il 22 il 27 gennaio scorsi per due episodi differenti.

Come racconta il Corriere la prima aggressione è avvenuta il 19 ottobre alle 20.30. Vittima Flores Barrientas, un peruviano di 24 anni, regolare e incensurato. L'uomo è stato ferito alla testa con cocci di bottiglia in piazza Monte Titano. Arrestati un peruviano di 17 anni (con precedenti per rissa, tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale), un ecuadoriano di 21 anni (con precedenti per rissa e danneggiamento) e un ecuadoriano di 19 anni (incensurato).

La seconda aggressione è del 20 ottobre, alla fermata della metropolitana di Cimiano. Due giovani (due salvadoregni incensurati di 17 e 23 anni) della "Ms18" hanno accoltellato a un braccio Tajada Nino Daniel, un salvadoregno di 18 anni.

Nel primo caso Flores frequentava appartenenti alla banda dei Latin King "New York" e di conseguenza chi lo ha aggredito apparteneva alla gang rivale, i "Chicago", mentre nel secondocaso Nino Daniel era un simpatizzante dei "Commando".

Il capo della Mobile Francesco Messina spiega che 

"A Milano non esiste un problema di bande organizzate intese come organizzazioni criminali che si spartiscono il controllo del territorio e si alimentano con attività criminali, si tratta di episodi sporadici che testimoniano piuttosto un disagio sociale, fenomeni di emarginazione che spingono questi giovani immigrati a "scimmiottare" modelli stranieri per darsi un ruolo sociale che non riescono ad ottenere altrimenti"

Disagio e difficoltà di integrazione quindi dietro queste aggressioni.

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