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Dopo la social card per i più indigenti arrivano la carta per la quarta settimana del Comune e gli aiuti della Provincia

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Comune di Milano e Provincia si mobilitano per i cittadini più indigenti. Dopo la Social Card prevista dal Governo arriva anche la carta per la quarta settimana per acquistare generi di prima necessità mentre la Provincia inaugura il progetto "Alziamo la testa".

La Moratti ha presentato il provvedimento del Comune, la card

"Cerchiamo di fare il più possibile per venire incontro a chi ha più bisogno. Per questo abbiamo preparato una bella novità, due provve­dimenti che porteranno 800mila euro alle famiglie in difficoltà, di questi la metà sarà per le famiglie che hanno in carico degli anziani. Le modalità saran­no buoni pasto e una carta per l'acqui­sto di cibo. Inoltre, abbiamo quasi raddoppiato l'assistenza domiciliare, siamo passati da 5mila a 9mila anziani assistiti a casa, che significa meno ricoveri in ospedale"

L'assessore alla Famiglia, Scuola e Poli­tiche Sociali Mariolina Moioli ha spiegato che i soldi potrebbero già arrivare questo mese: grazie al reddito il Comune ha già stilato la mappa di chi ha bisogno.

Poi i centri di sostegno alla famiglia e di aiuto agli anziani provvederanno alla distribuzione dei buoni pasto e dei buoni spesa.

Ci sarà un importo di spesa superiore per chi ha tanti figli e se le richieste dovessero aumentare gli interventi potrebbero conti­nuare anche lungo tutto il 2009.

Invece il piano della Provincia "Alziamo la testa" è stato presentato dall'assessore all'Attuazione della Provincia di Monza, Pietro Luigi Ponti

"Questo piano è un segnale importante per assistere il territorio sui bisogni diretti.

Entro il 15 gennaio saranno attivati sul territorio gli sportelli dove rivolgersi. In Brianza abbiamo già ricevuto la disponibilità di molti Comuni ad attivare presso i propri sportelli questo servizio"

I soldi messi a disposizione saranno destinati alle famiglie (fino ad un massimo di 1.500 euro per pagare il mutuo o l'affitto, per le rette dei nidi o dell'università, per la baby sitter o per l'assistenza di anziani e disabili) che abbiano un indicatore Isee non superiore a 14.900 euro (16.100 euro se sono previste spese per l'infanzia). Altri fondi saranno usati in situazioni di povertà assoluta.

Una novità importante sono fondi per il rilancio di imprese in crisi e a rischio di licenziamento di lavoratori. Ne potranno usufruire le società che assumono o stabilizzano precari.

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