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Saldi invernali al via il 3 gennaio a Milano, ma molti negozi hanno già cominciato le vendite promozionali

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Nelle grandi città tutto è pronto per i saldi invernali che a Milano partiranno il 3 gennaio. Stessa giornata di partenza anche a Torino, come riporta Torino 2.0 (qui le date delle altre città). Però a quanto pare alcuni negozi si sono portati avanti senza dare nell'occhio.

Passata la frenesia delle spese per il regalo di Natale comincia il lungo pellegrinaggio per i negozi alla ricerca dell'articolo da tenere d'occhio per acquistarlo la prossima settimana. Confidando in questa abitudine molti esercizi commerciali in corso Vittorio Emanuele, nel Quadrilatero, corso Buenos Aires, corso Vercelli, via Torino e corso Magenta hanno affisso annunci che ricordano alla clientela l'inizio delle promozioni.

Una specie di saldi sottobanco insomma, sconti per tutti.

Ribassi che si aggirano sul 30, 50%, e poi si vedrà. I temerari lasciano il 70% solo per gli ultimissimi capi. Le grandi catene per ora non hanno cominciato ma le grandi firme hanno già abbassato i prezzi.

Ma Confcommercio gioca d'anticipo con le polemiche dichiarando che all'interno del proprio negozio un commerciante fa quello che vuole, e quindi può anche ribassare i prezzi in anticipo. Alcuni chiedono addirittura la liberalizzazione dei saldi mentre altri al contrario invocano più regole.

Intanto vi ricordiamo il vademecum per una proficua sessione di shopping:

1 – non fatevi prendere dalla frenesia dell’acquisto, girate per più negozi, confrontate i prezzi e comunque orientatevi verso beni o prodotti che vi servono veramente;

2 – servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia, acquistando possibilmente prodotti di cui ricordate il prezzo, per poter valutare lo sconto effettivo;

3 – diffidate dalle vetrine interamente coperte dai manifesti, che non vi consentono di vedere la merce ed inoltre diffidate di sconti eccessivi, pari o superiori al 60%;

4 – le vendite a saldo devono essere realmente di fine stagione. Quelle di risulta o di magazzino non possono essere mescolate con i prodotti in saldo, ma vendute separatamente;

5 – ricordate che su ogni prodotto è obbligatorio il cartellino indicante il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto in modo ben leggibile;

6 – ricordate che non vi è l’obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante. Il consiglio è comunque quello di diffidare, nel caso dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati;

7 – il pagamento può essere fatto anche con carte di credito o bancomat. Di ciò vi è di obbligo da parte del commerciante che sia in possesso del POS;

8 – conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto, che, in caso di merce fallata o merce non “conforme”, obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato in base alle nuove normative di legge;

9 – per qualsiasi problema relativamente a “bufale” nella vendita, protestate immediatamente o denunciate ai vigili urbani o all’ufficio comunale per il commercio o, in caso di timidezza, rivolgetevi ad una associazione dei consumatori.

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