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Pensionato "compra" una donna in Mozambico e la riduce in schiavitù segregandola in casa per otto mesi

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UPDATE! 27 ottobre
L'uomo è stato condannato a 5 anni.

Dopo la storia di Caterina arriva un'altra brutta storia di violenza sulle donne nella nostra città. E' toccato a una ragazza di 28 anni, originaria del Mozambico, ridotta in schiavitù per otto mesi, violentatacostretta a prostituirsi.

La storia fa rabbrividire: la donna infatti è stata comprata nel suo Paese d'origine ed è stata segregata in casa da un pensionato milanese di 57 anni. Le accuse sono violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e induzione alla prostituzione.

"L'ho comprata", ha ammesso il suo aguzzino, che ha anche detto di "amarla". E per dimostrarle il suo amore la ricopriva di botte.

L'uomo, senza precedenti penali, aveva conosciuto la ragazza l'anno scorso su una spiaggia in Mozambico, aveva conosciuto gli zii, li aveva aiutati e prima di tornare in Italia aveva detto agli zii che l'avrebbe portata con sé e che l'avrebbe sposata.

Poi per un anno ha inviato 100 euro al mese alla famiglia.

Ma dopo un mese di convivenza è iniziato un vero e proprio incubo perchè il pensionato ha iniziato a violentarla e la sottoponeneva anche a pratiche sadomaso. Quando la donna non voleva veniva picchiata e veniva "venduta" anche ad alcuni amici per pochi soldi.

Per umiliarla ancora di più la portava in giro per le strada a vedere prostitute nigeriane e la minacciava di sbatterla in strada.

Sono state due vicine di casa a convincere la poveretta a scappare.

La ragazza ha raccontato che il pensionato compiva atti di libidine anche riguardo a bambini e che la considerava alla stregua di un oggetto.

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